Udinese-Bologna: Quella volta che…Nel 1997 Bierhoff faceva sognare il Friuli

Udinese-Bologna: Quella volta che…Nel 1997 Bierhoff faceva sognare il Friuli

Era il dicembre del 1997, la squadra di Zac volava in classifica: 4-3 al Bologna e un poco che incantava l’Italia. E tutto il Friuli torna a sognare l’Europa dalla quale l’Udinese era uscita, a testa alta, il 4 novembre, estromessa dall’Ajax dopo un’epica battaglia.

Era il dicembre 1997, l’Udinese di Zac iniziava davvero a far paura a tutti: ora non era più una sorpresa, ma una realtà che giocava un calcio spettacolare con interpreti che si trovavano a meraviglia.

E tutto il Friuli torna a sognare l’Europa dalla quale l’Udinese era uscita, a testa alta, il 4 novembre, estromessa dall’Ajax dopo un’epica battaglia. E quell’Udinese di «Raggio di Luna» Selmonsson e di Menegotti, che realizzò lo storico secondo posto nel ’54-55, ha trovato degni eredi nella squadra di Zaccheroni.

Schermata 2016-02-13 alle 04.35.12Scriveva La Stampa che naturalmente è la zona Uefa l’obiettivo a portata di mano, più che la Champions League. Un po’ matta ma ricca di risorse, l’Udinese ha battuto il Bologna con un pirotecnico 4-3 (quarta vittoria consecutiva) consolidando la terza posizione, a pari merito con la Roma, alle spalle di Inter e Juventus. Un piazzamento a dir poco sensazionale. La testa di Bierhoff, autore di una doppietta, l’estro di Amoroso (un gol da manuale, con un tocco felpato) e di Poggi (a segno con una bella incornata) e la sapiente regia di Walem le armi vincenti dei bianconeri. Un risultato importante perché il Bologna, dopo aver rimontato lo svantaggio prima con Andersson e poi con Nervo, s’è arreso soltanto al fischio finale malgrado fosse ridotto in dieci dal 5′ della ripresa per l’espul-

L’Udinese vola? A guardare la classifica parrebbe di sì. A sentir Zaccheroni è un secco «no». Il tecnico dell’Udinese, anche dopo la quarta vittoria consecutiva della sua squadra in campionato, fa la solita professione di umiltà. «No dice -, l’Udinese non vola. Anche dopo questo successo, rientrando nello spogliatoio, ho visto ragazzi pieni di equilibrio. Qui non vola nessuno. Figuratevi che abbiamo parlato del calo di tensione patito nel finale, nonostante fossimo in superiorità numerica. E’ vero, infatti, che facciamo molti gol, ma è altrettanto innegabile che subiamo troppo. Possiamo ancora migliorare sebbene questa vittoria sia importantissima per il valore dell’avversario». Il discorso del tecnico udinese scivola anche sul caso-Amoroso. Il giocatore brasiliano ha inveito contro di lui al momento della sostituzione. «In queste situazioni – commenta ancora Zaccheroni – è la squadra stessa che si regola ed io intervengo con i mezzi che ho».

Le reti arrivano al 13 quando Bierhoff porta in vantaggio i bianconeri, ma al 27′ Andersson pareggia di testa. Dieci minuti dopo è ancora Udinese con Amoroso ma al 43′ Nervo piazza la zampata giusta e manda le squadre negli spogliatoi con un pari. Nella ripresa al 21′ poggia e al 37′ ancora Bierhoff chiudono i conti, ma c’è spazio ancora per l’ultima rete bolognese con Kolyvanov.

 

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