Udinese-Verona. Quella volta che…Nel 1985 fu spettacolo puro

Udinese-Verona. Quella volta che…Nel 1985 fu spettacolo puro

Udinese-Verona 3-5 con Vinicio sul banco degli imputati. Dopo una rimonta storica, invece di amministrare bianconeri tutti in avanti e colpiti ancora. Quel Verona alla fine si aggiudicò lo Scudetto, a fine stagione Zico disse addio al Friuli

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E’ stata definita una delle partite più belle di sempre del campionato. Due squadre allora formidabili, con Zico da una parte e tutta la squadra di Bagnoli dall’altra che si avviava al primo storico Scudetto.

Era il 10 febbraio 1985, in scena al ‘Friuli’ il Derby del Triveneto.  Alla fine si conteranno otto gol validi e uno annullato, due pali, errori, emozioni, colpi di scena, prodezze degli attaccanti e allegria dei difensori. Tutto è successo in una partita che è stata uno splendido fuoco d’artificio forse irripetibile In un campionato molto spesso avaro di coraggio, come h scritto La Stampa allora.

Di coraggio, per la verità, l’Udinese ne ha avuto anche troppo, ed è stato onesto Vinicio a riconoscere i suoi errori al termine della partita. Per i tifosi friulani, tuttavia, sarebbe stato meglio che l’allenatore si fosse pentito prima, quando la sua squadra aveva incredibilmente e mirabilmente risalito lo svantaggio di tre gol e dunque meritava dal suo allenatore, minimo, un invito a ragionare con calma.

Vinicio invece ha scelto la strada dell’offesa ad oltranza, avanti tutti, anche i difensori, ed il Verona in due minuti ha segnato altri due gol portandosi a casa una rotonda e importantissima vittoria. E’ stata una partita bellissima e stranissima, e certamente i teorici della tattica diranno che la colpa è stata tutta delle difese, che devono stare 11 in campo ad impedire gol, non a cercare di segnarli. E punteranno il dito soprattutto sulla prova di Edinho, molto bravo in attacco ma una frana in difesa.

Il discorso su Zico è leggermente più complesso. Il brasiliano, a corto di preparazione, non ha disputato una grande partita, anche se in avvio di ripresa, con l’Udinese in rimonta, i suoi tocchi hanno illuminato in modo decisivo la squadra.

La cronaca ovviamente è ricchissima. C’è stata una’ punizione di Zico al 2′, caos nell’area del Verona e tiro sulla barriera, ma al 3′ i gialloblù erano già in gol. Fallo di Cattaneo su Elkjaer, punizione di Fanna, testa vincente di Briegel sul palo opposto. Briegel marcava Zico, duello personale ampiamente vinto. Uno a zero, Udinese blandamente in avanti. Verona in contropiede, Verona al raddoppio al 10′. Cross di Sacchetti, testa di Oalderisi, sinistro radente al volo di Briegel, respinta di Brini e lestezza finale di Galderisi. Partita chiusa, cosi sembrava anche perché Garella volava a parare un sinistro di De Agostini da fuori (13′) ed un colpo di testa di Gerolin servito da Mauro (17′). E al 20′. terzo gol del Verona, autore Elkjaer che sfruttava un errore di Cattaneo a centrocampo, volava solo verso l’area e beffava il portiere udinese con un preciso pallonetto. Il Verona pareva in allenamento e andava a rete una quarta volta al 32′ con Trlcella al termine di una splendida manovra corale di contropiede. Casarin, su segnalazione del guardalinee, annullava però per fuorigioco di posizione di Galderisi, il quale peraltro si era guardato bene dal toccare la palla che stava entrando in rete. Dopo una bella traversa di Gerolin da fuori (34′), è iniziata la grande rimonta dell’Udinese.
Edinho ha trafitto Garella al 44′ su punizione per fallo di Briegel su Zico. Al 49′ ancora Edinho ha colpito su punizione l’incrocio dei pali e al 55′ Carnevale ha ridotto ancora lo svantaggio toccando in gol un pallone respinto da Garella su fiondata di sinistro di De Agostini. Tre a due, pubblico in fiamme, errore di Galderisi e Briegel che mancavano la deviazione da due passi, pareggio al 59′: punizione di Zico con rimpallo sul difensori e Mauro prima ha calciato di sinistro, parata, e poi di destro, gol in un delirio di tifo.

Cos’altro poteva succedere? Il Verona appariva perplesso, Vinicio suonava la carica, Edinho avanzava. Il Verona, con assoluto cinismo, approfittava del regalo e colpiva secco, due gol in due minuti, colpo al fegato e al mento, k.o. senza rimedio. Al 61′ c’è stata confusione in area dell’Udinese, Sacchetti ha raccolto il rinvio sporco ed ha servito Elkjaer: destro basso in corsa, una cannonata, e gol nell’angolo, una specie di stilettata nel cuore dello stadio. Solite scene di gioia, pallone al centro, Udinese ancora a testa bassa, Verona ancora in contropiede. Stavolta è stato Bruni, al 62′, a servire Briegel il quale ha aggirato la difesa e ha infilato in gol con una gran puntata di sinistro.

Alfine rimarrà una gara da annali, un Verona spettacolo, una Udinese che lascia ancora la sensazione di qualcosa di incompiuto.

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