Sogno di una notte di mezza estate

Sogno di una notte di mezza estate

Incanti e disincanti del sogno calcistico italiano

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Estate, periodo di vacanze, cocomeri, ferie e per tutti i calciofili italiani, più o meno il novanta per cento del genere maschile, tempo di sogni. Tutti, indistintamente che siano stati vincitori o delusi o neopromossi, sono certi che i loro club faranno di tutto per rinforzare le loro squadre.
Quei furbacchioni dei giornali sportivi (l’Italia è l’unica ad averne tre nazionali più un’ infinità di siti dedicati) non passano giorno a giocare a spostare le pedine.
Fra poco scommettiamo che Ronaldo sarà dell’Inter, per poi scoprire che se ne andrà allo United probabilmente, ma com diceva Fantozzi dopo aver vinto al Casinò per poi perdere tutto, “sono stato poco, ma benone”.
Per non parlare di Dollarumma, ragazzo ingenuo manovrato dal cancro del calcio: i procuratori. O quelli veri, gli avvocati, o quelli autorizzati, ma inventati.
Ma vi rendete conto che scuole private da anni organizzano corsi per osservatori e agenti sportivi? Poi il problema era la moviola.
A Udine i sogni di mezza estate sono smorzati da tempo. La filosofia è la solita. Vendere, recuperare qualche prestito, vendere ancora per sfoltire la rosa, intanto comprare un paio di elementi. A prezzo basso ovviamente e che possano essere rivenduti a fior di euro dopo un paio di anni.
Capiterà così a Widmer, Badu (da anni sul mercato, ma senza mai raggiungere l’accordo economico giusto), Matos, Ewandro, Evangelista, forse Samir, certamente Karnezis.

Arrivi? Lasagna, forse un terzino destro, Ingelsson ( l’ufo venuto dal nord), qualche giovane.
Sogni? Mah, forse se non proprio incubi, almeno allucinazioni.
L’Udinese di anni fa è svanita, il Watford ruba risorse e nessuno lo può negare a parte la società, tanto che Allan potrebbe finire a Londra nel triangolo magico Udine, Napoli, Watford.

E con queste prospettive, inutile puntare tutto su Delneri. In 4 stagioni si è andati dai 39 ai 45 punti. Una discreta media salvezza a meno di sorprese dal basso (vedi Carpi).
Il sogno al massimo è arrivare nella parte sinistra della classifica, ma non chiamatelo sogno.

Certo poi il calcio è misterioso e la famosa moviola potrà dare, ma anche togliere tanto, specie alle piccole.
Per ora le certezze sono Lasagna e gli addii certi di Zapata a e Kums, senza troppi rimpianti a essere acidi.
Vanno sostituiti, ma come detto prima vendere, poi chissà. Pavoletti? Sogno che prevede una bella colletta. Meglio puntare all’estero, dove dal Sudamerica spunterà il solito giocatore tutto da scoprire.

Sogni deformati? Aspettiamo per giudicare, ma almeno cerchiamo di non illuderci. L’Udinese faticherà sempre finché deve sfamare due figli affamati. Uno avrà sempre meno dell’altro e indovinate dove ci sono più soldi?

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