Sondaggio MUD: Chi ha sorpreso di più in questo avvio?

Sondaggio MUD: Chi ha sorpreso di più in questo avvio?

Qual è stato, fra i giocatori a disposizione di mister Gigi Delneri, il più in evidenza in questa prima parte di campionato?

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La pioggia incessante caduta su Roma ha messo fine alla prima trafila di gare giocate dall’Udinese in questo campionato. Avvio travagliato quello vissuto dai bianconeri, parentesi di undici incontri effettivi dove incertezze e speranze hanno finito per avvicendarsi scontrandosi più volte con la cruda realtà della sconfitta. Non una ma ben sette. Un fardello che così ha delineato uno fra i peggiori inizi stagionali da quando i friulani militano in Serie A. Il rischio esonero per Gigi Delneri, la risposta sul campo con due vittorie consecutive: se ne son viste di tutti i colori, tinte opache ma pure sgargianti. Toni accesi da prestazioni positive di giocatori ben in mostra nelle partite fin qui disputate. Ecco dunque che fra errori e gol all’attivo, nella rosa a disposizione del tecnico di Aquileia è già possibile rintracciare alcuni profili al top, emersi, con più o meno evidenza, per crescita tecnico-tattica, attenzione in fase difensiva oppure in quanto sorpresa rivalutata dal suo arrivo in Friuli.

Antonin Barak. Decisivo a dir poco, visto il suo apporto all’operazione salva-panchina di mister Delneri. Il nazionale ceco si è sbloccato con due colpi mancini, specialità della casa, permettendo così all’Udinese di accaparrarsi sei punti vitali. Abile negli inserimenti, l’ex Slavia Praga si destreggia in mediana e può agire sulla trequarti – si veda lo scorcio di partita con l’Atalanta dietro all’unica punta Maxi Lopez. Ha gamba, fisicità, è un giovane che in prospettiva può far gola a diverse grandi.

Rodrigo De Paul. A destra ma non solo. Il numero 10 ha già trovato – seppur sempre su calcio di rigore, la cui realizzazione non è tuttavia mai da dare per scontata – la via del gol per tre volte. È il capocannoniere dei friulani e l’uomo jolly là davanti per Delneri. Il fantasista argentino può essere infatti utilizzato in entrambe le corsie a seconda delle necessità e, all’occorrenza, dietro alla punta nel ruolo di trequartista. Talvolta porta troppo il pallone, altre invece, saltato l’uomo, può imbeccare i compagni creando la superiorità numerica in grado di condurre alla rete.

Ali Adnan. L’esterno iracheno non è mai stato in discussione per prestanza fisica e propensione all’attacco. Il contrario invece potremmo dire sulla cura da lui prestata in tema di coperture o interventi a sventare i pericoli avversari. In passato lasciato in panchina proprio a causa di questo suo neo, Adnan ora si sta togliendo pian piano di dosso l’icona di uomo immagine rivolta al mercato d’oriente andando ad assumere dunque le vesti di uomo utile alla causa di coach Gigi da Aquileia. Contro la Juve protagonista del faccia a faccia con Mario Mandzukic che ha portato all’espulsione del croato, per lui un paio di diagonali errate in quel match, una su tutte in occasione del gol di Khedira. Il migliore dei suoi nella sconfitta subita a Firenze, sugli scudi per applicazione nei sei punti di fila con Sassuolo e Atalanta.

Jens Stryger-Larsen. Zitto zitto il danese si sta impadronendo della fascia destra. Arrivato negli ultimi giorni di campagna acquisti dall’Austria Vienna per sostituire l’infortunato Widmer, Larsen viaggia sulla corsia di competenza bilanciando al contempo fase di contenimento e spinta. Nonostante alcuni episodi di manifesta criticità –due dei tre gol con la Roma – il terzino pare a buon punto nell’assimilazione di ritmi e meccanismi del calcio Made in Italy. Al rientro di Widmer cosa farà Gigi Delneri? Impiegherà entrambi nell’undici di partenza o sarà costretto ad alternare i due esterni?

Valon Behrami. Un trascinatore: basti pensare che, nonostante l’infortunio alla coscia, lo svizzero ha deciso di partire insieme ai compagni di nazionale impegnati nella preparazione ai playoff mondiali con l’Irlanda del Nord – motivo che si affianca alla necessità di approfondire la sua lesione con lo staff dei rossocrociati. In queste dodici giornate, l’ex Napoli, Lazio e Watford è parso, però, ben più di un “semplice” uomo spogliatoio. Quando il fisico gliel’ha concesso, infatti, il centrocampista classe ’85 ha stupito per efficacia tattica e doti in pressing sul portatore avversario. Gli altri bianconeri beneficiano del suo flusso di grinta e riescono a recuperare palla ribaltando così il fronte di gioco in zone pericolose del campo.

In cinque, allora, ad averci piacevolmente sorpreso. Opinioni condivisibili o meno: è per questo che vogliamo sapere – tramite il nostro sondaggio – qual è stato in queste giornate il più positivo fra i calciatori bianconeri.

Simone Narduzzi

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