Serie A: La moviola della 7/ma

Serie A: La moviola della 7/ma

Commenta per primo!

La moviola della settima giornata di serie A analizzata dalla Gazzetta dello Sport

EMPOLI-SASSUOLO 1-0
Calvarese di Teramo
Dopo 15 minuti l’Empoli chiede un rigore, ma la respinta di Terranova è con il petto e non di braccio. Errore di Calvarese nel finale di primo tempo: manca il secondo giallo per Peluso dopo un intervento duro su Tonelli. A restare in dieci è l’Empoli nel finale di partita: Zielinski, già ammonito, rimedia un’altra ammonizione per aver intercettato volontariamente con la mano un passaggio a centrocampo.
FIORENTINA-ATALANTA 3-0
Massa di Imperia
L’episodio spacca partita dopo pochi minuti: concesso un rigore alla Fiorentina per il fallo subito da Blaszczykowski. E fin qui nulla da eccepire, semmai è il seguito a lasciare perplessi: espulso Paletta per aver negato una chiara occasione da gol, ma l’irregolarità che causa la caduta del giocatore viola la commette Gomez, poi quando Blaszczykowski non è più in grado di stare in piedi arriva il contatto con Paletta. Insomma, a dover lasciare il campo era in realtà Gomez.
LAZIO-FROSINONE 2-0
Di Bello di Brindisi
Non ci sono grandi episodi, ma diverse le sbavature nella gara dell’arbitro. La più evidente è nell’azione che porta all’infortunio di Marchetti, colpito duro al volto dal gomito molto largo tenuto da Paganini. Non c’è volontarietà da parte del giocatore ospite (sarebbe stata espulsione), ma il fallo è evidente eppure Di Bello lascia giocare.
PALERMO-ROMA 2-4
Damato di Barletta
Bene gli assistenti, specie Crispo. Non c’è fuorigioco nei primi due gol della Roma: Struna tiene in gioco Pjanic e Florenzi. Regolare anche la rete di Gilardino nella ripresa, mentre lo stesso attaccante sbaglia a protestare per un’altra chiamata dell’assistente (giusta) rimediando una ammonizione.
SAMPDORIA-INTER 1-1
Rocchi di Firenze
A cinque minuti dalla fine l’azione più contestata: Manaj difende il pallone spalle alla porta, su di lui entra Zukanovic che lo colpisce (non in modo clamoroso) sulla gamba sinistra, poi il pallone finisce sul fondo. L’arbitro concede l’angolo, ma il replay mostra il contatto: l’imprudenza del difensore giustificava il rigore per i nerazzurri. Forse toccava al giudice di porta (Candussio) prendersi la responsabilità di chiamarlo visto che era a pochi metri dai giocatori. Per il resto, Rocchi controlla la gara anche con qualche inevitabile imprecisione. Regolare il pareggio di Perisic, tenuto in gioco da Pereira.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy