Serie A: La moviola della seconda giornata

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La moviola della Serie A analizzata dalla Gazzetta dello Sport

ATALANTA-FROSINONE 2-0Celi di BariNon poteva essere una partita come le altre quella di ieri per Domenico Celi, l’arbitro di Bari mancava dai campi di A da oltre un anno: un brutto incidente con la moto gli aveva fatto saltare l’intera scorsa stagione. Normale un po’ di emozione in avvio, ma Celi si è dimostrato all’altezza delle sue qualità ed è una buona notizia per il designatore Messina. Nulla da dire sul rigore concesso all’Atalanta: Blanchard stende Pinilla (che poi sbaglia dal dischetto). Regolare il gol di Stendardo: non è in fuorigioco.
CHIEVO-LAZIO 4-0Di Bello di BrindisiGara tranquilla anche per merito del Chievo. L’arbitro la gestisce con facilità, mostrando il cartellino una sola volta (a Cataldi). Nella ripresa gli unici episodi: al 22’ sul 3-0 è annullato un gol di Paloschi per fuorigioco, ma è un errore di Galloni perché l’attaccante è in posizione regolare.
GENOA-VERONA 2-0Orsato di MantovaGara tranquilla, Orsato la tiene in pugno specie nella ripresa quando ci sono un paio di proteste ingiustificate.
NAPOLI-SAMPDORIA 2-2Gervasoni di MantovaPrimo giallo al 33’: numero di Insigne su Silvestre, costretto ad abbracciarlo. Regolarissimo il gol del 2-0: c’è Cassani, indietro di qualche metro rispetto al resto della difesa della Samp, a tenere in gioco Higuain. C’è il rigore del 2-1: contatto minimo tra Albiol e Fernando, ma basta per ostacolare il brasiliano. Sbaglia l’assistente Ranghetti nel fermare Muriel in fuorigioco: il colombiano parte prima della linea di metà campo.
TORINO-FIORENTINA 3-1Tagliavento di TerniEpisodio decisivo dopo 15’ quando, con la Fiorentina avanti di un gol, Tagliavento concede il rigore ai viola per lo scontro tra Avelar e Kalinic. In realtà non c’è nessun fallo del granata che prende il pallone, mentre è l’avversario a franargli addosso. Ci pensa l’addizionale Candussio a dare una mano al collega: arriva il dietrofront con Tagliavento che chiede scusa ammettendo l’errore (bel gesto).
ROMA-JUVE 2-1 Si può dare di più, vale anche per Nicola Rizzoli. L’arbitro della finale del Mondiale sbaglia proprio in avvio (coperto e non aiutato dall’addizionale Irrati?), negando un rigore alla Roma, ma soprattutto delude per una gestione poco autoritaria: troppe proteste tollerate (il richiamo verbale non era andato in pensione da questa stagione?) e cartellini mostrati in ritardo. Insomma, in poche parole: male per circa 30 minuti. Molto meglio nella ripresa, quando il bolognese arbitra senza bilancino e riprende la gara in mano. Certo, la direzione generale resta insufficiente.

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