Udinese, Spalletti: amarsi un po’

Udinese, Spalletti: amarsi un po’

Il rimpianto per come sono andate le cose è tanto e il pubblico non ha mai digerito che l’anno seguente alla semifinale di Coppa Italia a Roma ci sia andato Spalletti. Storie di calcio, con il finale che si è comunque chiamato Champions e con Spalletti comunque in trionfo.

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Udinese-Roma è anche la partita contro Spalletti. Bravo, certamente uno dei migliori in circolazione, anche se ultimamente i problemi della Roma (in difesa) non sembrano facili da risolvere nemmeno per lui.

Un tipo che viene definito ‘toscanaccio’. Generoso, fa beneficenza senza volere che nessuno lo sappia, testone nelle sue idee, permaloso. Così lo descrivono chi lo conosce (e non vuole ar sapere il nome, ndr!).

Con Udine un rapporto che si è infranto dopo anni di successi culminati con la prima, storica, qualificazione Champions. Che poteva diventare un bis clamoroso con la fine di Coppa Italia. Ma l’Udinese quella volta in semifinale doveva incontrare proprio la Roma, la sua futura squadra, cn i giallorossi fuori dalla zona calda se non avesse fatto bingo in coppa.

Ma gli screzi iniziarono già prima. Il 15 marzo 2005 ribadì: “Io  non ce l’ ho con il pubblico friulano. Anzi i tifosi me li tengo ben stretti. Dedichiamo la bella vittoria di domenica anche e soprattutto a quelli che sono scesi fino a Palermo. Ma a questi diciamo di spiegare quello che hanno visto, sentito e vissuto. Pozzo? Non ho mai criticato il Presidente – ha detto il tecnico – né il Presidente, nelle sue dichiarazioni, intendeva rivolgersi a me. Quindi nessuna polemica, nessuna incomprensione”. L’Udinese quella volta vinse a Palermo.

Poi la famosa partita di ritorno di Coppa Italia.  Alla fine sarà la Roma ad affrontare l’Inter nella finale di Coppa Italia. La squadra di Bruno Conti, al suo primo successo sulla panchina giallorossa, ha eliminato stasera l’Udinese, andando a vincere 2-1 nella gara di ritorno giocata allo stadio Friuli dopo il pareggio per 1-1 all’andata. In rete con Mancini dopo 21 minuti, la Roma è stata raggiunta da Di Natale all’inizio della ripresa. Ma a 10 minuti circa dal termine, quando la gara sembrava in salita, è tornata davanti con un gol di Totti sulle conseguenze di un rigore che Handanovic gli aveva parato.

Il rimpianto per come sono andate le cose è tanto e il pubblico non ha mai digerito che l’anno seguente a Roma ci sia andato Spalletti. Storie di calcio, con il finale che si è comunque chiamato Champions e con Spalletti comunque in trionfo.

Amarsi un po’, per poi sparire sempre nello sgambetto da allora.

 

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