Tavian: “Con l’Inter è un risultato scritto a matita”

Tavian: “Con l’Inter è un risultato scritto a matita”

Il momento è difficile e la squadra ha bisogno del sostegno dei suoi tifosi. L’Udinese è patrimonio di tutti e determinante per la salvezza sarà anche questa volta il calore del pubblico bianconero

di Redazione

Marco Tavian, allenatore e noto opinionista di Udinews Tv, presenta la difficile sfida di domenica contro l’Inter, reduce dalla contestata partita contro la Juve.

 

Mister, come vede l’arrivo di Tudor sulla panchina bianconera? 

Tudor gode del vantaggio di non essere ‘contaminato’ dal pregresso della squadra e di conseguenza di riuscire a compiere le proprie scelte a mente sgombra, semplicemente sulla base del lavoro svolto in settimana.  A Benevento qualcosa si è visto, nonostante alcune carenze atletiche di cui soffre la squadra l’abbiano portata a boccheggiare nella seconda metà della gara.

In tanti prevedono un risultato scontato

Domenica potremmo avere delle sorprese positive: a parte le assenze importanti tra le fila nerazzurre, l’Inter a mio avviso sta ancora cercando di digerire gli strascichi fisici e mentali della partita con la Juve. Dal canto nostro la libertà mentale data dal sapere che con un’avversaria più forte di noi non abbiamo niente da perdere ma tutto da guadagnare, fa si che, se la partita è già scritta, almeno è scritta a matita e il risultato non è poi così scontato come si può credere.

Giudica positivamente l’impiego di Balic dietro Lasagna?

Il croato è la nota lieta di questo periodo così difficile. Ritengo probabile che Tudor possa ripetere l’esperimento tentato con successo a Benevento in cui il giocatore ha mostrato maggiore sicurezza e quindi riproporlo nel match contro l’Inter.

Come si spiega  le pesanti rimonte da parte degli avversari subite ultimamente  dall’Udinese?

E’ il paradosso del vantaggio, ovvero la squadra ha paura di vincere. La pressione dettata dalla situazione complicata le impedisce di conservare la freddezza necessaria a gestire il momentaneo vantaggio; occorre autocontrollo e maggiore concentrazione, soprattutto sui calci d’angolo, nostro tallone d’Achille.

Cosa pensa della decisione della Curva Nord di disertare i primi 45 minuti della partita? 

Il momento è difficile ma è proprio adesso che la squadra, mentalmente in difficoltà, ha bisogno del supporto dei suoi tifosi, proprio come accadde due anni fa a Bergamo quando, grazie al sostegno della tifoseria, i friulani riuscirono ad agguantare la salvezza. L’Udinese è patrimonio di tutti e determinante per la permanenza in A sarà anche questa volta il calore del pubblico bianconero. Una volta salvi, i tifosi potranno rimostrare tutte le proprie ragioni.

 

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