Tavian: “Con Mr Oddo il tabellone si riazzera”

Tavian: “Con Mr Oddo il tabellone si riazzera”

Con il nuovo mister subentrato a Delneri tutti ripartono da zero e chissà che questa non sia la vera molla per spingere tutti, ma proprio tutti, a tirare fuori la giusta grinta

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La rivoluzione in casa Udinese vista da Marco Tavian, allenatore e noto opinionista di Udinese Tv.

Mister, era prevedibile questo cambio della guardia?

Otto sconfitte su dodici sono tante, troppe; ma oltre al risultato anche le prestazioni non hanno brillato, risultando spesso scialbe e distratte tanto da non lasciare intravedere un’inversione di tendenza; in tale caso il primo a pagarne le conseguenze è sempre l’allenatore, il gioco del calcio è anche questo.

Delneri e Oddo non sono certo corrispondenti per esperienza e impostazione di gioco.

Già in passato il nome di Oddo era stato accostato all’Udinese, per cui tale scelta non deve essere intesa come un ripiego. Ha concluso con l’esonero la sua esperienza al Pescara (dopo aver ottenuto per essa la promozione in A) ultima in classifica e con zero vittorie; ma con un club che si trova quasi inaspettatamente in massima serie e dovendo fare a meno del suo miglior giocatore, Lapadula, non si può dire che egli avesse i mezzi sufficienti  per affrontare adeguatamente il campionato.

E’ un rischio secondo lei affidarsi ad un allenatore emergente?

I giocatori sono professionisti che ti valutano in base a quello che riesci a portare alla squadra e non in base agli anni che hai. Poi la società non ha mai avuto paura ad affidarsi ad allenatori non ancora affermati come Spalletti, Pasquale Marino o anche come lo stesso Guidolin.

Il debutto per lui non è dei più semplici.

La sfida di domenica con il Napoli è a dir poco proibitiva per cui nessuno chiede che si facciano miracoli, piuttosto ci si aspetta il segnale di un cambiamento in atto. Il vero banco di prova sono le date successive del calendario, quando l’Udinese dovrà affrontare le dirette concorrenti come il Crotone o il Verona e fare in modo che il suo lavoro a Udine non ricalchi la parabola discendente di Delneri, con un avvio pieno di carattere ed entusiasmo che è andato però man mano spegnendosi già nelle ultime partite del precedente campionato.

L’avvicendamento tecnico inciderà sulla politica di mercato?

L’Udinese ha sempre avuto un occhio vigile sul mercato, ma prima di guardare fuori è giusto valutare quello che si ha in casa, con giocatori che ancora devono essere messi al vaglio sul campo di gioco: Ewandro, Bajic, Perica, lo stesso Scuffet che con il Napoli ha l’opportunità di rimettersi in gioco. Il mister in conferenza ha intelligentemente detto “non sono i giocatori a doversi adeguare al modulo, ma sono io che devo adattarmi ai giocatori”. Con Oddo il tabellone si riazzera e chissà che questa non sia la vera molla per spingere tutti, ma proprio tutti, a tirare fuori la giusta grinta.

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