Tavian: non cadiamo in giudizi affrettati, è giusto concedere il beneficio del dubbio

Tavian: non cadiamo in giudizi affrettati, è giusto concedere il beneficio del dubbio

Un giocatore come Lopez è ancora in grado, se vuole, di dare tanto. Per un momento sospendiamo tutti i giudizi, concediamogli il beneficio del dubbio e diamogli un mese di tempo per dimostrarci tutta la sua voglia di rilanciarsi

di Redazione

Marco Tavian, allenatore e noto opinionista di Udinese Tv, si esprime sulle ultime controverse operazioni di mercato:

Mister, ritiene che fosse diventata inevitabile la cessione di Thereau?

Il rapporto con Delneri si era ormai compromesso e l’aria nello spogliatoio era diventata pesante. Dopo due sconfitte brucianti, quando il momento diventa difficile,  è molto frequente che questo accada con chi non riesce a seguire le direttive impartite. Sappiamo che Cyril è sempre stato insofferente a schemi tattici precisi ma, pur ottenendo in questo modo una marcatura meno assillante, il suo non riuscire a stare in area non si sposava più con l’idea del mister, da cui la rottura del legame di fiducia.

Cosa pensa del tanto contestato arrivo di Maxi Lopez?

La scelta, seppur controversa, dovrebbe essere vista da una prospettiva di squadra. L’acquisto di Maxi Lopez, più che un investimento, è un’operazione volta a far crescere le nostre punte che sono giovani, con un’età inferiore alla media di chi, ricoprendo un ruolo così delicato, necessita di un bagaglio di esperienza di un certo peso.  Sappiamo poi che le scelte societarie in fatto di mercato non hanno mai ottenuto la sufficienza, con acquisti carichi di incognite di semisconosciuti o giocatori che suscitavano più di qualche perplessità, salvo poi rivelarsi operazioni ragionate e pienamente riuscite. Bierhoff fu acquistato dall’Ascoli appena retrocessa in serie C, suscitando più di qualche preoccupazione: “E questo sarebbe il centravanti con il quale affrontare il prossimo campionato di serie A?” – chiesero allora preoccupati i tifosi – “Si”, fu l’imperturbabile risposta del presidente Pozzo. Sappiamo poi come è andata a finire.

Con quali motivazioni pensa si presenterà al cospetto della squadra e dei tifosi friulani?

Un giocatore di 33 anni con il gol nel DNA  è ancora in grado, se vuole, di dare tanto. Per un momento sospendiamo tutti i giudizi, concediamogli il beneficio del dubbio e diamogli un mese di tempo per dimostrarci tutta la sua voglia di rilanciarsi. Borriello approdò al Cagliari tra lo scetticismo di molti, vincendo poi la scommessa con Vieri se avesse superato i 15 gol. Bè…in quella stagione di gol ne fece 20.

Secondo lei come verrà impiegato da mister Delneri?

Al di là del giocatore che può o meno piacere, la figura tattica ricoperta da Maxi Lopez rappresenta un tassello che ci mancava. E’ un giocatore da area di rigore, a fronte delle nostre punte di movimento o seconde punte, tant’è vero che il suo utilizzo poteva tranquillamente essere affiancato a quello più libero di Cyril Thereau. L’impiego ottimale a mio avviso è nel tridente di un 4-3-3 oppure in un 4-3-1-2 con De Paul alle spalle di Lasagna e Maxi o Perica; modulo che oltretutto risulta gradito anche a Jankto e Fofana.

Infine, come giudica la mancata partenza di Angella su cui il Crotone aveva messo gli occhi?

Fortunatamente l’operazione è sfumata. Reputo Angella un giocatore molto affidabile, serio, che ha dato la massima disponibilità a ricoprire un ruolo non suo e nel quale ha commesso pochissimi errori. Ripeto, è un giocatore di qualità e continua ad essere molto importante per la squadra.

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