Tavian: “Tudor deve lavorare sulla testa dei giocatori”

Tavian: “Tudor deve lavorare sulla testa dei giocatori”

La disamina del noto opinionista di Udinews Tv sulla prima prova di Tudor bis in bianconero.

di Redazione

La disamina del noto opinionista di Udinews Tv sulla prima prova di Tudor bis in bianconero:

Mister, la vittoria del Genoa sulla Juventus può aver dato maggiore grinta ai nostri prossimi avversari o al contrario può averli resi più paghi?

Se non ci fosse stata la sosta forse si, ma la sbornia post Juventus è oramai passata. Certo è che loro vengono a Udine con l’obiettivo di mettere in cassaforte la salvezza ma non hanno la necessità stringente di fare punti come noi.

Come vede le nostre dirette concorrenti?

La nostra situazione è decisamente complicata e soprattutto non ci consente più di fare calcoli o guardare le dirette concorrenti che con le grandi qualche punto l’hanno tirato fuori. Il nostro ultimo exploit invece risale alla vittoria casalinga con la Roma, per cui bisogna puntare a vincere tutte le partite casalinghe  e a ottenere risultati utili in trasferta, non importa se in maniera fortuita o a scapito del bel gioco, in questo momento la priorità è la salvezza.

Su cosa può aver lavorato il mister dato il poco tempo finora a sua disposizione?

Tudor ha avuto a disposizione un solo allenamento con tutti i giocatori i quali tra l’altro, provenendo da varie parti del mondo, avranno sicuramente accusato un po’ di stanchezza. Quello su cui può intervenire subito invece è la testa dei giocatori, a cui dovrà togliere le paure, e lavorare sull’interpretazione del modulo, ad esempio stabilendo se stare alti o bassi. I movimenti invece vanno provati sul campo e questo non è ancora stato possibile per cui per ora il mister dovrà in parte adattarsi alla squadra, il vero lavoro lo vedremo solo tra qualche partita.

Prevede stravolgimenti nella formazione?

Potremo vedere De Paul dietro le punte, Lasagna in staffetta con Okaka e l’ormai imprescindibile Pussetto, il vero elemento certo della formazione assieme a Musso. Per il resto non c’è molto da sbizzarrirsi, l’importante è che finalmente la panchina stia tornando ad essere un po’ più affollata.

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