Udinese-Cagliari: una partita da dimenticare per l’arbitro Mariani

Udinese-Cagliari: una partita da dimenticare per l’arbitro Mariani

Il fischietto laziale chiamato a dirigere Udinese-Cagliari nell’ultima giornata di campionato del 2018, “ne ha combinate di tutti i colori” così come spiegato nella sua disamina dall’ex arbitro e opinionista televisivo Luca Marelli, autore di un seguitissimo blog

di Redazione

Dal noto blog www.lucamarelli.it, la disamina di Udinese-Cagliari, match terminato 2-0 in favore della formazione friulana:

L’arbitro Mariani ad Udine, senza cercare mezze frasi, ne ha combinate di tutti i colori ed anche il Var ha le sue responsabilità.

Al 49esimo minuto Pussetto, nei pressi del centrocampo, strappa il possesso del pallone al difensore Ceppitelli.  Azione irregolare. L’attaccante dell’Udinese carica l’avversario con la spalla. Regolare dunque? No, perché il concetto di contrasto di spalla presuppone un contatto con la spalla dell’avversario, non contro la schiena come in questo caso. Se Mariani avesse interrotto subito l’azione si sarebbe evitato un pasticcio colossale.

Pussetto recupera il pallone e si avvia velocemente verso la porta difesa da Cragno. Arrivato nei pressi dell’area di rigore si gira verso Ceppitelli (che, a differenza dell’avversario, sta guardando solo il pallone) per poi cadere a terra. L’attaccante dell’Udinese ha usato molta furbizia non per cercare la via della rete ma per provocare l’espulsione di Ceppitelli per DOGSO. Sia chiaro: se Ceppitelli avesse commesso un fallo, l’espulsione sarebbe stata non solo legittima ma obbligatoria.

Un secondo dopo il pallone giunge al centro dell’area di rigore e viene spinta in rete da Lasagna, rete che non viene convalidata perché Mariani aveva già fischiato il fallo al limite dell’area. Altro errore: non ipotizzare una norma del vantaggio in questa dinamica è piuttosto preoccupante per un arbitro appena promosso internazionale. Se avesse atteso un attimo, avrebbe evitato di espellere Ceppitelli e consentito all’Udinese di realizzare la seconda rete. Ma c’è un problema ancora più evidente: su Pussetto c’è pochissimo fallo e molta simulazione, Ceppitelli forse (e dico forse) tocca leggermente l’avversario con un braccio sulla schiena ma l’attaccante dell’Udinese era già in caduta libera ben prima del contatto. A mio parere, in questo caso, il VAR Pairetto avrebbe dovuto perlomeno consigliare al collega una “on field review” che avrebbe portato alla revoca quanto meno dell’espulsione. Certo, sarebbe rimasto l’errore colossale di non aver concesso la norma del vantaggio ma ormai non c’era più nulla da fare (il fischio era arrivato molto prima che il pallone entrasse in porta).

Al minuto 59 Mariani concede un calcio di rigore all’Udinese per un fallo di Barella su Lasagna. Poco da aggiungere: calcio di rigore netto.

Al minuto 75 la prima “on field review” della serata. Mariani fischia una punizione a favore del Cagliari per fallo di Mandragora su Cerri, nel contempo punendo il centrocampista friulano con il cartellino giallo. Pairetto, dopo qualche secondo, lo richiama alla review per valutare un eventuale cartellino rosso per fallo grave di gioco. L’intervento del VAR, in questa circostanza, è del tutto legittima per un particolare importante. In linea di massima Mariani non ha visto nulla, se non forse una sensazione percepita con la coda dell’occhio. Errore grave tecnicamente: mai, mai, mai voltare le spalle all’azione perché anche un momento anonimo può generare una fattispecie di grande importanza. Nel caso particolare Mandragora era in pieno possesso del pallone per poi perderlo da solo. Nel voler recuperare, ha perso completamente la coordinazione intervenendo sull’avversario con la gamba alta, colpendo Cerri all’altezza dello stinco sinistro. Per sua fortuna non con la pianta del piede ma con la parte anteriore dello scarpino, scivolando velocemente oltre. Ciò non toglie nulla alla pericolosità eccessiva del tackle che ha convinto Mariani a scegliere il cartellino rosso dopo aver visionato le immagini. Scelta che condivido sebbene il fallo grave di gioco non sia così pacifico.

Al minuto 85 l’ultima “on field review” per una trattenuta di Cerri su Stryger. Trattenuta evidentissima, totalmente persa da Mariani che (come si nota dall’immagine) aveva lo sguardo rivolto in tutt’altra direzione). Giusto l’intervento del VAR, incredibile la decisione di Mariani di non concedere il calcio di rigore che, da qualunque parte lo si osservi, è grande come un palazzo.

FONTE www.lucamarelli.it

 

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