Due chiacchiere con Leeds United Italia

Due chiacchiere con Leeds United Italia

MondoUdinese ha raggiunto telematicamente Luca Paradiso, il presidente del Fan Club ufficiale nostrano dei Whites, che ha risposto ad alcune nostre domande sul Leeds, sul Watford e sul match di FA Cup di sabato che vedrà opposte le due squadre.

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Ciao Luca. Grazie per il tempo che hai deciso di dedicarci. Presentati e presenta il Fan Club.

“Ciao a tutti voi di MondoUdinese. Mi chiamo Luca Paradiso, ho 34 anni, vengo da massa, Toscana e sono il presidente di Leeds United Italia. Nel 2011, il secondo anno dopo il ritorno in Championship, ho aperto il blog dedicato alla squadra che fu di Bremner, Giles, Strachan. La stagione precedente avevamo fallito i playoff per un soffio e quindi c’erano grandi aspettative e molta fiducia intorno alla squadra. Purtroppo l’annata non andò come sperato, ma da allora iniziò a prendere corpo e sostanza il nostro “gruppo”. Grazie ai social network e al blog ho capito di non essere una mosca bianca ma di condividere la stessa passione con altre persone sparse in tutta Italia. La partecipazione all’Italian Connection, torneo di calcio a 7 dedicato ai tifosi dei club britannici, e la presenza nel ritiro estivo di Santa Cristina Val Gardena in provincia di Bolzano ha cementato ancora di più il branch. Abbiamo fatto richiesta di affiliazione al LUSC (Leeds United Supporters Club) e siamo stati riconosciuti come fan club ufficiale. Lo scorso marzo abbiamo raggiunto il nostro primo obbiettivo. Siamo partiti in 19 dall’Italia, da diverse località, per vedere nell’away stand del Craven Cottage la gara tra il Fulham e i nostri Whites. Una fantastica esperienza che pensiamo di bissare il 19 marzo prossimo in occasione di Leeds-Huddersfield.

Cellino è arrivato da quasi due anni con un bagaglio di esperienza e grandi sogni. Cos’ha portato al Leeds il suo arrivo e com’è vista la sua figura dai tifosi Whites?

Inizialmente è stato accolto con grandi speranze. Il Leeds veniva da anni tribolatissimi e in lui molti tifosi avevano intravisto “il salvatore”. Purtroppo però in due anni sono successe troppe cose che hanno incrinato la fiducia tra tifosi e proprietà. Il rapporto tra le due identità è ai minimi storici, come testimonia in maniera sempre più allarmante il dato delle presenze ad Elland Road. Lunedì sera contro il Boro c’erano poco più di 20mila spettatori. Davvero pochi.

Cosa significano per una nobile decaduta come il Leeds United tutti questi anni di purgatorio? Cosa manca per tornare nel calcio che conta?

Purgatorio? Forse sarebbe meglio dire “inferno”. Il Leeds è sprofondato dalla semifinale di Champions League all’abisso della League One in meno di 10 anni. È passato da affrontare il Real Madrid, il Milan e il Barcellona a calcare campi della provincia inglese. Il tutto perchè coloro che dovevano gestire il club lo hanno fatto in maniera scellerata. Se infatti c’è una costante nella storia recente dello United è proprio l’incapacità gestionale di chi siede nella stanza dei bottoni. Solo quando la società avrà stabilità e un progetto tecnico adeguato si potrà tornare a sperare nel ritorno in massima serie.

La FA Cup lo sappiamo tutti suscita un fascino atavico su tutti i tifosi di calcio del pianeta. Sabato scendete al Vicarage Road. Cosa ti aspetti da questo match?

Con una Championship ormai compromessa la FA Cup rimane l’ultimo obiettivo stagionale. Tre stagioni fa furono proprio le coppe a dare le maggiori soddisfazioni ai tifosi (vittorie su Tottenham, Everton e possibilità di riaffrontare i grandi rivali del Chelsea). La speranza è di rivivere delle emozioni simili fin dalla gara del Vicarage Road. Il pronistico ci è sicuramente avverso, ma non è forse la FA Cup la competizione più impronosticabile? I tifosi del Leeds non hanno gioito quando è stato sorteggiata questa sfida, avrebbero voluto fortemente una gara casalinga contro Manchester United o Chelsea, le storiche rivali. Con il Watford non c’è invece una grandissima rivalità. Negli ultimi anni i destini dei due club si sono incrociati diverse volte. A Cardiff, nella finale playoff del 2006, subimmo una cocente delusione. Sugli spalti quel pomeriggio c’era pure il nostro Filippo che spesso ci ricorda quell’incubo. Tre anni fa, all’ultima giornata, ripagammo con la stessa moneta: grazie alle reti Poleon e McCormack un Leeds senza obbiettivi vinse a Vicarage Road. Quella sconfitta costò al Watford di Zola la promozione in Premier League.

Come vedi il cammino del Watford fino ad ora in Premier League?

Il Watford sta facendo un ottimo campionato. Non avevo dubbi sul valore della squadra dal centrocampo in su ed ero certo che Deeney e Ighalo avrebbero fatto benissimo pure in Premier League. Nutrivo invece delle riserve sulla difesa ma i 36 punti accumulati fin’ora dimostrano che quando si costruisce una squadra con criterio si possono raggiungere risultati importanti. Sono particolarmente contento per Deeney, attaccante che stimo molto e che viene da una famiglia da sempre tifosa del Leeds.

Qual è la tua opinione sull’operato dei Pozzo in terra inglese?

I Pozzo stanno facendo un grande lavoro a Watford. A livello tecnico hanno costrito una squadra molto equilibrata, che nel corso degli anni ha dato la scalata alla serie maggiore ed è riuscita a centrare l’obbiettivo. Poi grazie ai soldi della Premier ha completato la rosa per competere, ma l’ossatura del Watford è ancora quella della Championship. Inoltre sono contento che l’attuale Direttore Sportivo dei gialloneri Nicola Salerno abbia avuto un’altra chance in Inghilterra. Lo abbiamo conosciuto nel ritiro di Santa Cristina del luglio 2014 e non possiamo che augurargli un futuro di grandi soddisfazioni.

Aspettative dal vostro finale di stagione dopo un percorso piuttosto anonimo? Volontà per la prossima stagione?

Ormai la Championship non ci può regalare nulla. Siamo troppo distanti dai playoff per poter anche solo immaginare una rimonta. Anche il margine dal terz’ultimo posto pare rassicurante. Quindi possiamo solo sperare di finire al meglio la stagione e magari vedere altri ragazzi dell’Academy debuttare e collezionare presenze in prima squadra. Per la prossima stagione si spera di non dover ricominciare daccapo ancora una volta. Dare continuità alla guida tecnica sarebbe già una bella inversione di tendenza. Il mercato dovrebbe poi regalare quei tre o quattro giocatori necessari per permettere il salto di qualità definitivo. Basterebbe davvero poco per riportare entusiasmo all’ambiente e ripopolare Elland Road. Sempre che Cellino non voglia, come talvolta ha lasciato trasparire, farsi da parte e cedere il testimone a qualcun’altro.

Grazie Luca. Non ci resta che augurarvi il meglio per il vostro fan club e per sabato…che vinca il migliore!

 

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