Ighalo e l’Udinese: un rapporto mai sbocciato

Ighalo e l’Udinese: un rapporto mai sbocciato

Ighalo sta incantando in premier League. Eppure con l’Udinese il rapporto non è mai sbocciato

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Watford opportunità oppure un peso? L’eterna domanda che i tifosi dell’Udinese si pongono non trova di certo risposte quando si pensa a un Gabriele Angella che in Italia avrebbe potuto giocarsi la Nazionale, oppure quando si pensa a Odion Ighalo.

Il nigeriano è andato a segno anche col Tottenham, 14 reti quest’anno in Premier e il suo valore che è salito a 20 milioni.
Come ha ricordato la Gazzetta dello Sport, il cartellino di Ighalo è di proprietà dei Pozzo dal 2008, quando gli osservatori dell’Udinese lo scoprirono, appena 18enne, in Norvegia portandolo in Italia per una cifra inferiore ai 2 milioni. Giocava in Primavera, ma Pasquale Marino, allora allenatore dei friulani, lo convocò sempre più spesso nel finale di stagione e alla sesta presenza, all’ultima giornata di campionato, Ighalo si tolse lo sfizio di realizzare un gol nel 6-2 al Cagliari.
In A è tornato solo una volta, nell’estate del 2010 a Cesena,dove era  chiuso da Bordami.

Allora Ighalo voleva giocare non voleva rimanere a Udine a fare il comprimario e l’opportunità del Watford è stata decisiva. Davanti aveva gente come Sanchez, ma soprattutto  Di Natale che per anni ha dettato legge e che non lasciava spazi nel 3-5-1-1 di Guidolin.

Una opportunità, appunto quella degli Hornets, perché è anche vero che non tutti i giocatori sono disposti a fare panchina in bianconero. Ma una volta cresciuto, davvero non c’era spazio per riportarlo alla base?
Per ora la risposta non c’è, anche perché con i se e i ma nel calcio non si va avanti. Ma di certo, visto quanto l’Udinese oggi sia alla ricerca disperata di una punta, qualche rammarico è inevitabile che ci sia. E, intanto, Ighalo è finito già nel mirino della Roma e dell’Atletico Madrid.

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