Peñaranda, dall’incidente che poteva costargli caro al sogno

Peñaranda, dall’incidente che poteva costargli caro al sogno

La storia di Adalberto Peñaranda, nuova stella del Granada ma di proprietà dell’Udinese: dall’aggressione che poteva costargli anche la vita, fino al sogno, con Inter e Liverpool che los seguono da vicino

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Adalberto Peñaranda anche col Siviglia è andato a segno: gol, di potenza, qualcuno lo ha paragonato a Ronaldo, ma il venezuelano non  vuole sentire paragoni. E’ lui, con i suoi pregi (tanti) e i suoi difetti di gioventù (tiene ancora troppo la palla, ma è segno distintivo di sicurezza).
La sua storia è come un romanzo che sta avendo un epilogo a lieto fine, ma i capitoli più importanti li deve scrivere lui.

Da quando Sandoval gli ha dato fiducia ha risposto con i gol: oltre a quello di domenica, la doppietta più ‘giovane’ della Liga contro il Levante, nemmeno Messi aveva osato tanto.

L’attaccante nato nella piccola cittadina di El Vigia, nello stato venezuelano  di Mérida, è anche il giocatore più giovane nella storia del  Granada ad aver debuttato in prima squadra.
Il sudamericano è arrivato in Spagna la scorsa estate, via Udinese, che l’ha parcheggiato in prestito convinta che potesse esplodere: così è stato e oggi Peñaranda ha già su di sé gli occhi di parecchi squadre tra le quali l’Inter. Gino Pozzo da sempre è suo estimatore, se non fosse stato extracomunitario probabilmente quest’anno sarebbe stato a Udine.

I suoi idoli sono sempre stati Ronaldinho da bambino e oggi Neymar. Peñaranda è timido, molto religioso e legato alla famiglia. Nel febbraio del 2013, quando non era ancora sedicenne, ha trascorso diversi giorni in un provino col Real Madrid il quale però si è fatto scappare il talento.

Otto mesi fa  a Caracas lui e il suo compagno di squadra Charlis Ortiz sono stati vittime di una aggressione fuori da un locale ore dopo aver giocato con il Deportivo La Guaira. Fortuna ha voluto che Peñaranda si sia ferito solo lievemente dopo un colpo da fuoco, e per lui solo una grande spavento. E’ stato colpito alla coscia, ma dopo poche ore in ospedale è stato dimesso. Peggio è andata al suo amico, salvo anch’egli, ma che ha subito un intervento chirurgico dopo essere stato colpito al braccio e al torace da due colpi.

Peñaranda a giugno dovrebbe rientrare in Friuli: sarà lui uno degli extracomunitari nuovi che l’Udinese vuole provare da vicino. E visto quel che sta facendo sarà un acquisto non da poco.

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