Watford – Manchester United 3-1 : 30 anni in 30 secondi

Watford – Manchester United 3-1 : 30 anni in 30 secondi

Prova di forza e di carattere per gli Hornets che battono uno United spuntato e senza idee. Juan Camilo Zuniga entra e dopo trenta secondi dal suo ingresso in campo segna il match-winning goal che ridà la vittoria al Watford contro i rossi di Manchester dopo trent’anni.

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Dopo la prima, grande vittoria in campionato di sabato scorso all’Olympic Stadium contro il West Ham, il Watford di Walter Mazzari deve ancora fare i conti con il difficilissimo calendario di questo inizio di Premier League. Al Vicarage Road infatti arriva l’armata rossa di Josè Mourinho, al secolo Manchester United. Gli Hornets sono chiamati oggi a confermare i miglioramenti dal punto di vista tattico mostrati nelle ultime uscite. Di sicuro l’avversario non renderà semplice il compito ma mister Mazzarri è parso carico e determinato già dalle conferenze stampa settimanali. Il modulo rimane il classico 3-5-2 con Pereyra leggermente più avanzato rispetto alle linea di centrocampo a fare da raccordo fra la mediana e l’inamovibile coppia d’attacco Deeney-Ighalo. Holebas e Janmaat sulle ali sono chiamati agli straordinari per arginare le sfuriate di Martial e del talentino dei Red Devils Marcus Rashford. Per Britos, Cathcart e Prödl la sfida si chiama Zlatan Ibrahimovic e non serve aggiungere altro.

La prima frazione risulta divertente perché giocata a viso aperto da entrambe le formazioni. Lo United, come da pronostico, cerca il palleggio e la gestione degli spazi. Il ritmo non è elevatissimo e il Watford non ha difficoltà a rintanarsi con ordine nella propria trequarti. Nonostante la predominanza territoriale  le migliori occasioni di inizio gara le hanno i padroni di casa che, in sette minuti, costruiscono tre nitide occasioni per passare in vantaggio: prima l’incornata di Prödl muore sul fondo sfiorando il montante; Ighalo, poco dopo, si divora un gol a porta sguarnita mancando clamorosamente i pali; infine è De Gea a negare la gioia del gol a capitan Deeney volando con la mano di richiamo a togliere la sfera destinata all’angolo lontano dopo un perfetto colpo di testa. Si vede anche lo United con il solito Rashford che, dall’out di destra, entra in area e serve sul secondo palo con un cross basso Ibrahimovic il cui sinistro però prende solo l’esterno della rete. Scocca la mezz’ora e il rintocco proviene dal rumore della traversa colpita da Paul Pogba: un destro potente, velenoso e, per poco, micidiale quello del francese che fa tremare la trasversale per una manciata di secondi. Il Watford, tutt’altro che ferito dalla ravvicinata doppia occasione degli avversari, alza il pressing e al minuto 34′ passa a condurre. Britos e Janmaat rubano il palo a Martial sulla destra, l’olandese ex Newcastle entra in area e serve un rigore in movimento ad Etienne Capoue che di piatto destro batte De Gea sul primo palo. Furiosa con il direttore di gara la panchina dello United che protesta per l’intervento di Britos su Martial, non considerato falloso. A conferma della genuinità delle proteste il fatto che l’esterno francese è costretto a lasciare il terreno di gioco per infortunio sostituito da Ashley Young. All’intervallo il Watford è avanti 1-0.

Ad inizio ripresa Mazzarri cambia un acciaccato Janmaat e propende per Amrabat. Il Watford lascia nuovamente il gioco allo United che però non riesce ad essere incisivo dai trenta metri in giù. Mourinho corre ai ripari inserendo Mata al posto di Valencia spostando in avanti il baricentro di suoi. Al 62′ arriva il pareggio ospite: Ibrahimovic lavora il pallone defilato in area e serve al centro un cross al bacio per Rashford che si fa trovare pronto all’appuntamento con la sfera scagliandola in fondo al sacco da distanza ravvicinata. La contesa viaggia sul filo sottile della parità. La paura cresce, il nervosismo aumenta e fioccano i cartelli gialli. A dieci dalla fine Mazzarri regala la standing ovation a Capoue: per il centrocampista col numero 29 un’altra prestazione maiuscola, condita dalla quarta realizzazione in cinque match di Premier League. Al suo posto l’ex Napoli Camilo Zuniga che, di lì a poco, diventerà l’eroe di giornata. Al colombiano basta meno di un minuto per mandare in paradiso tutto Vicarage Road: Amrabat lavora il pallone sulla destra, si accentra e premia il taglio di Pereyra con un filtrante al millimetro, il trequartista vede con la coda dell’occhio l’inserimento al limiti di Zuniga, piatto d’argento per lui, piattone destro di prima intenzione verso il palo lontano, De Gea incolpevolmente superato e 2-1 Watford. Il Manchester United rimane gelato e non riesce a trovare lo spirito giusto per arrembare alla ricerca del pareggio. Nel finale il nostrano Walter azzecca anche l’ultimo cambio. Isaac Success entra e, assieme a Zuniga, conquista, nell’ultimo minuto di recupero, il rigore per mettere la parola fine alla gara. Sul dischetto si presenta Deeney che calcia una sassata centrale sotto la traversa che non da scampo all’estremo difensore ospite. Triplice fischio e festa che può iniziare al Vic. 3-1 il finale con il Watford che, dopo 30 anni torna a vincere in un match ufficiale contro il Manchester United.

Terza sconfitta consecutiva per lo United di Mourinho che, dopo il tonfo nel derby contro il City e la sconfitta di coppa a Rotterdam contro il Feyenoord, sembra aver smarrito l’estro di Agosto, minando di colpo le consapevolezze mentali e tecniche dell’ambiente dei Red Devils. Un buonissimo Watford, invece, quello visto oggi pomeriggio. Finalmente le idee calcistiche “mazzariane” iniziano a concretizzarsi e il gioco, latitante nelle prime settimane di campionato, comincia a manifestarsi nel migliore dei modi. Prossimo appuntamento per gli Hornets sarà il Monday Night del 26 settembre in casa del Burnley.

(foto: www.theguardian.com)

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