Gsa Udine, Lardo: la strada per i play-off passa attraverso il gruppo

Il tecnico bianconero da oggi riprenderà a dirigere gli allenamenti del team friulano, che presenta cinque new entry e altrettante conferme importanti: “Il primo obiettivo è inserire i nuovi”

di Castellini Barbara, @barchettazzurra

Da oggi la Gsa Udine torna ufficialmente al lavoro. Dopo il raduno di ieri pomeriggio al PalaCarnera, i bianconeri inizieranno ad allenarsi agli ordini di coach Lino Lardo. Previsti in giornata gli arrivi dei giocatori Usa Chris Mortellaro e Kyndall Dykes, mentre per rivedere in Friuli Rain Veideman dovremo attendere la prossima settimana, dal momento che ora è impegnato con l’Estonia nelle qualificazioni mondiali. La voglia di ripartire dalle sei vittorie consecutive con le quali la squadra si è congedata al termine della scorsa stagione è forte, così come il desiderio di centrare quei play-off sfuggiti d’un soffio. Prima di tutto, però, c’è una squadra da “assemblare”, come ha sottolineato Lardo a MondoUdinese.it.

Coach, con quali premesse e con quali aspettative si affronta l’avvio di questa nuova stagione?

Le premesse intanto sono che, in primis, si ritorna al Carnera, bellissimo, poi che abbiamo allestito una squadra che a me piace molto, con giocatori motivati e di talento, ma che sanno mettersi al servizio della squadra. Le aspettative sono in linea con quello che ci siamo prefissati due anni fa, quando siamo stati promossi dalla serie B alla serie A2, ovvero di migliorarci sempre. Quest’anno l’obiettivo è entrare tra le prime otto, ma bisogna ottenerlo attraverso il lavoro. Dobbiamo cercare di amalgamarci con i nuovi, questo sarà l’obiettivo per i primi mesi.

Tra i volti nuovi, Dykes senza dubbio è quello che solletica di più la fantasia dei tifosi, ma qual è l’elemento per il quale nutre maggiori attese?

Sono molto contento in generale. Credo che abbiamo lavorato molto bene sul mercato degli italiani. Benevelli, Pellegrino e Raspino sono veramente ottimi acquisti. E’ chiaro che il rendimento di Dykes e Veideman sarà fondamentale, però la spina dorsale della squadra sarà formata dagli italiani, dei quali fanno parte anche Ferrari, Nobile e Pinton. A questi si aggiunge Diop, che è stato riconfermato. Nelle mie squadre tutti i giocatori sono importanti. Dykes sarà chiamato a giocare un po’ fuori dagli schemi, ovviamente, ma ciò che conta è che la squadra sia competitiva perchè ognuno darà un contributo importante.

Il mercato non è ancora chiuso, ma allargando lo sguardo alle altre compagini del girone Est, quali si sono rinforzate maggiormente?

Sulla carta, direi che Trieste e Treviso si sono rinforzate molto. Anche la Fortitudo, che ha cambiato filosofia affidandosi a giocatori più esperti. Verona è sempre un’ottima squadra, poi c’è la neo-promossa Montegranaro che potrebbe essere una squadra molto ostica da affrontare. Poi ci sono Mantova, Ferrara… Quest’anno il nostro girone è molto competitivo, forse più dello scorso anno.

Infine, ci può dire che tipo di lavoro avete programmato per questo mese e mezzo che vi separa dall’avvio del campionato, previsto per il 30 settembre con il big-match al Carnera contro la Fortitudo Bologna?

Oggi, domani e sabato lavoreremo a Udine, così prendiamo un po’ possesso del Carnera. Poi domenica saliremo a Gemona per una settimana. Molti dicono che abbia portato bene, ma aldilà degli aspetti scaramantici ci siamo trovati molto bene, dal punto di vista degli impianti e delle strutture che ci sono stati messi a disposizione. Sarà una settimana importante per consentire ai ragazzi di conoscersi. Poi inizieremo con i tornei, ne avremo quattro importanti ai quali si aggiungerà un’amichevole il 5 settembre contro una squadra russa. Nei tornei affronteremo squadre di A2, con la sola eccezione della gara del primo settembre a Lignano quando affronteremo la Reyer Venezia (neo-campione d’Italia, ndr). Il nostro obiettivo sarà arrivare in condizioni ottimali per il 30 settembre.

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