Gsa Udine, Micalich: “Imola sarà un importante crocevia”

Gsa Udine, Micalich: “Imola sarà un importante crocevia”

L’ad e general manager bianconero spiega la flessione delle ultime giornate: “Stiamo esaurendo il nostro bonus. L’infortunio di Ray ha fatto precipitare la situazione. Ma ai tifosi dico di guardare il bicchiere mezzo pieno”

di Castellini Barbara, @barchettazzurra

Da ieri pomeriggio la Gsa Udine è in ritiro a Gemona del Friuli. Tre giorni di intensa preparazione per ritrovare gambe e soprattutto testa in vista di due confronti dall’alto tasso adrenalico. Alla ripresa del campionato – domenica la serie A2 osserverà un turno di riposo per le Final Eight di Coppa Italia (leggi qui) -, infatti, l’Apu affronterà in trasferta Costa Imola (domenica 12 marzo alle 18), diretta avversaria per la salvezza, mentre la domenica successiva ospiterà l’Alma Trieste. Ma è soprattutto la trasferta in Romagna che dovrà catalizzare tutte le attenzioni e le energie degli uomini di Lino Lardo, come spiega a MUD l’amministratore delegato e general manager della società Davide Micalich.

Micalich, dopo le tre vittorie consecutive con Recanati, Forlì e Roseto, possiamo dire che la Gsa Udine si è un po’ complicata la vita da sola?

Più che complicata la vita da sola, direi che questa situazione è figlia di una serie di problemi che si sono accumulati nel corso dei mesi. Continuiamo, però, a guardare il bicchiere mezzo pieno. Siamo stati bravi finora a mettere via tanti punticini, che si stanno rivelando preziosi, ma l’ultimo infortunio occorso a Ray ha fatto precipiutare la situazione. Diciamo che a lungo abbiamo coperto la coperta, nonostante le continue defezioni. Ma lui è un giocatore che, per caratteristiche, è insostitubile. A Chieti ha dovuto abbandonare il campo dopo il primo periodo, a Bologna non era a disposizione, nell’ultima gara con Verona era al 30 per cento.. Adesso stiamo pagando il conto. Da tempo la squadra fa fatica ad allenarsi durante la settimana, ma abbiamo cercato di rimanere sempre in una posizione tranquilla. Avevamo un bonus da giocarci che si sta esaurendo, ora dobbiamo ricominciare a correre, abbiamo bisogno di allenarci, di ricompattarci.

Il ritiro è stata una scelta della società concordata con l’allenatore?

Sì, la decisione è della società, ma è stata concordata con l’allenatore, come sempre. Già a caldo dopo la partita, Lardo aveva chiesto di dare un segnale. Noi siamo come il corridore che vede in lontananza il traguardo, ma dobbiamo tagliarlo, dobbiamo avvicinarci. Abbiamo chiesto un grande sforzo psico-fisico ai giocatotri, alla squadra, allo staff. Ma vogliamo chiudere in maniera serena la prima stagione in serie A. Il ritiro deve servire proprio a questo, a stare insieme, a curare gli ultimi infortunati, a buttare benzina, a fare gruppo.

Quante vittorie mancano per raggiungere il “traguardo”?

Tre, forse bastano anche due, dipende tutto da come andrà a Imola. Potrebbe rivelarsi una vittoria decisiva. Bisogna considerare gli scontri diretti con le dirette rivali, ma prima di fare questi calcoli, vogliamo preparare al meglio la partita di Imola. Dobbiamo evitare i play-out, finora abbiamo sempre disputato un campionato da centro classifica, abbiamo anche sognato i play-off, le sconfitte sono la conseguenza di aver tirato la corda. Ora dobbiamo compiere l’ultimo sforzo.

Ha visto il posticipo di martedì sera tra Dinamica Mantova e Costa Imola, terminato 80-77?

E’ stata una partita un po’ strana, Mantova è stata sempre avanti, anche di venti punti nell’ultimo quarto, ma proprio nel finale Imola si è avvicinata pericolosamente, dimostrando che non mollano mai. D’altronde sanno che non possono permettersi di sbagliare.

Proprio alla chiusura del mercato Imola ha ufficializzato l’ingaggio di un ex snaiderino: Filiberto Dri. Che ricordi ha di questo giocatore?

Ho ricordi di un bravo giocatore, di un bravo ragazzo. Da noi ha disputato una buona stagione, attraverso lui e altri abbiamo costruito un percorso che ci ha consentito di tornare in serie A. Mi fa piacere ritrovarlo in questa categoria, dopo un lungo percorso in B. Ha avuto un’occasione, visto l’infortunio occorso al playmaker Prato, e giustamente l’ha colta al volo. Gli faccio un sincero in bocca al lupo. E’ un po’ la stessa scelta che abbiamo fatto noi con Mastrangelo. Nel corso della sua esperienza ci ha dato una mano, ha pagato il fatto che ci è mancata la promozione e in seguito è stata rifatta la squadra, ma non è andato via perchè demeritasse.

Infine, che messaggio desidera lanciare alla tifoseria friulana?

Invito i tifosi a guardare il bicchiere mezzo pieno. Al derby ci penseremo da lunedì 13, non dobbiamo commettere l’errore fatto all’andata, quando ci siamo concentrati sulla gara con Trieste e Imola ci ha randellato in casa. Ora dovremo pensare di batterla e poi ci godremo il derby. La squadra resterà in ritiro a Gemona fino a venerdì, poi beneficerà di tre giorni di pausa e da martedì dovrà essere mentalizzata e concentrata su Imola, si tratta di un crocevia importante per entrambe le squadre. Dobbiamo evitare di andare in sofferenza.

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