La Gsa Udine rivede la luce, Nobile: salvezza ormai a un passo

La Gsa Udine rivede la luce, Nobile: salvezza ormai a un passo

Il giovane playmaker friulano è ottimista sul finale di stagione e dichiara: “Abbiamo cambiato intensità e sistema di gioco, ora riusciamo a essere più pericolosi in avanti e in difesa siamo più accorti”

di Castellini Barbara, @barchettazzurra

Ferrara, Jesi, Treviso e Fortitudo sono gli ultimi avversari che dovrà affrontare la Gsa Udine al termine di un campionato un po’ tribolato, ma al tempo stesso molto emozionante. Con i successi conquistati contro Alma Trieste e Dinamica Generale Mantova, i bianconeri hanno dato uno “scossone” importante alla classifica, staccando di sei punti la zona play-out del girone Est di serie A2 (attualmente occupata da Forlì, Chieti e Imola) e portandosi a -4 dall’ottavo posto, l’ultimo che consente l’accesso ai play-off. Seppur in casa bianconera tutti preferiscano mantenere i piedi ben saldi a terra, la formazione di coach Lino Lardo potrebbe ancora togliersi qualche soddisfazione. L’importante sarà mantenere l’intensità ammirata nelle ultime due giornate, come ha dichiarato a MUD il giovane playmaker friulano Vittorio Nobile.

Nobile, nelle ultime due settimane avete dato una svolta importante al campionato. Cosa è cambiato?

E’ cambiata, innanzitutto, l’intensità con la quale facciamo le cose. L’arrivo di Rain (Veideman, ndr), inoltre, ci ha dato una bella spinta. Forse è cambiato anche il nostro modo di giocare, che ora risulta più efficace. Riusciamo a fare più punti in attacco, in difesa riusciamo a tenere meglio tutti. E’ cambiato tutto, o quasi.

E’ stata più emozionante la vittoria con l’Alma Trieste o quella di domenica in rimonta con Mantova?

Il derby è sempre il derby, quindi la gara con Trieste non ha eguali. Però la vittoria con la Dinamica Generale è stata frutto di una grandissima rimonta. Ci abbiamo creduto fino alla fine, sempre. Però, ripeto, il derby ti dà qualcosa in più.

Protagonista della “remuntada” con i lombardi è stato senza dubbio Veideman, autore di 18 punti nell’ultimo quarto. Eppure a dare il “la” è stato proprio lei, con una tripla in un momento in cui la partita sembrava dall’esito segnato…

Sì, sono riuscito a segnare quella tripla e un canestro, così dal -21 siamo passati al -17 in due azioni. Da quel momento, poi, Rain ha preso la squadra in mano e ha fatto 18 punti dei 23 totali nell’ultimo quarto, con quella tripla da quasi metà campo che ha di fatto consegnato la vittoria alla Gsa.

Archiaviati i successi con Trieste e Mantova, ora vi attendono quattro gare, due in trasferta e due in casa: ma vi guardate ancora le spalle o state alzando la sguardo?

Lunedì sera Recanati è riuscita a vincere contro Chieti per 94-90, quindi con questo risultato, pur non essendo ancora matematicamente salvi, possiamo dire che è quasi fatta. Non so se sia azzardato parlare di play-off, però… Intanto noi adesso pensiamo a Ferrara e poi vedremo come finirà questo campionato.

Ormai siamo a un mese scarso dalla fine della stagione, che voto si darebbe? E in cosa si sente migliorato?

Non saprei darmi un voto… Senz’altro sono migliorato, non solo nel fisico, ma anche e soprattutto nella visione di gioco.

Infine, con la società avete già cominciato a parlare del futuro?

Non so ancora cosa farò il prossimo anno. Sicuramente qui sto bene, Udine mi ha dato veramente tanto e spero di poter ricambiare.

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