Calcio:Panucci riparte da Livorno, prima da tecnico

Calcio:Panucci riparte da Livorno, prima da tecnico

di Redazione, @forzaroma

A pallone prima ci ha giocato, poi lo ha commentato e provato a dirigerlo da dietro una scrivania, ma da domani Christian Panucci per la prima volta in vita sua vestirà anche i panni dell’allenatore: sarà il nuovo tecnico del Livorno che ha appena esonerato Ezio Gelain. L’ufficialità per il 41enne ex difensore di Milan e Roma dovrebbe arrivare al più tardi domani ma le basi dell’accordo (biennale) col presidente Spinelli sono state gettate e i contorni definiti. Per i toscani, sesti in classifica a -5 dal Bologna secondo, si tratta del terzo cambio stagionale in panchina dopo l’esonero di Gautieri a gennaio, sostituito dall’ex tecnico Primavera Gelain. Panucci è un esordiente assoluto nel ruolo ma certamente conosce il mondo del calcio come pochi: ha vestito le maglie di otto club, tra cui Genoa, Milan, Real Madrid (primo italiano a indossarne la maglia) e Roma, vincendo un sacco di trofei (tra cui 2 scudetti, una Liga, 2 Champions, una Intercontinentale) e, una volta ritiratosi, ha prima lavorato come opinionista tv cercando poi di convivere col vulcanico presidente del Palermo, Zamparini, che lo aveva chiamato come responsabile dell’area tecnica. Un’esperienza durata lo spazio di appena 34 giorni e conclusa nel peggiore dei modi: con una lite. Archiviata l’esperienza dirigenziale, Panucci veste i panni di assistente di Fabio Capello, ct della Russia, con cui prende parte al Mondiale in Brasile. Ma anche questa esperienza finisce nel peggiore dei modi, soprattutto considerando il forte legame che esisteva tra i due, nato ai tempi del Milan, consolidatosi a Madrid e cementato negli otto anni a Roma. Esperienza chiusa a novembre a causa dei mancati pagamenti degli stipendi e con strascichi spiacevoli: “Si è comportato in modo vergognoso con me e con tutto lo staff italiano – spiegò – Glielo dirò in faccia la prima volta che lo vedrò. Un grande allenatore dovrebbe difendere i suoi uomini e lui non lo ha fatto” mandò a dire al suo ex punto di riferimento che replicò dicendosi “offeso”. Qualche parolina, anche in questo caso poco gentile, Panucci l’aveva riservata anche all’ex ct Marcello Lippi, per via di antiche ruggini dei tempi interisti: “Non andrei mai a cena con lui”. Ma nemmeno in campo, visto che la sua esperienza azzurra si interruppe nel 2004, a 31 anni, con l’arrivo sulla panchina azzurra proprio del tecnico viareggino. (ANSA

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