Serie B, Verona-Cittadella: c’è un po’ di Friuli nella finale di playoff

Serie B, Verona-Cittadella: c’è un po’ di Friuli nella finale di playoff

Davide Diaw, l’ex magazziniere di Corno di Rosazzo che fa sognare la A al Cittadella

di Redazione

Stadio Bentegodi, 2 giugno: alle ore 21,15 l’arbitro Piccinini darà il via alla sfida che potrebbe regalare al Cittadella, per la prima volta nella storia granata, l’ingresso nell’Olimpo della Serie A. Un sogno che porta anche il nome del friulano Davide Diaw, autore all’andata della doppietta – al 6′ di testa e all’80’ dopo una veloce ripartenza – che ha condotto gli uomini di Venturato ad un passo dalla storica impresa.

Nato a Cividale del Friuli da madre italiana e padre senegalese, Davide Diaw prima di diventare professionista lavora come magazziniere presso una catena di negozi. Cresce nelle squadre giovanili del Donatello e dell’Ancona per poi trasferirsi nel 2010 alla Sanvitese, con cui disputa due stagioni in Serie D. Così ricorda il suo esordio il Presidente Gini Paolo: “Eravamo a Oderzo, vincevamo 2-0, eravamo tranquilli. Davide fece il suo ingresso in campo e la prima azione fu un’entrata a gamba alta sul portiere… per fortuna riuscì a non beccarlo, non so come sarebbe finita! Era un ragazzo irruente, direi turbolento, con grandi mezzi tecnici, potenza, velocità, grande fisico. Peccava nel dribbling secco, lui è così, deve essere lanciato in velocità. Ora che, grazie alla pazienza dei suoi allenatori ha stemperato il suo carattere un po’ fumantino, ha tutte le carte in regola per emergere. Perché l’Udinese non si è riservato il suo talento? Forse perché nelle giovanili bianconere non c’è il tempo di coltivare la crescita tecnica dei ragazzi”. Un vero peccato lasciarsi sfuggire questi diamanti grezzi. Dopo un’esperienza al Tamai dove sconta un primo grave infortunio al ginocchio, si mette in mostra con la Virtus Corno, segnando 34 reti in 55 presenze complessive e vincendo una Coppa Italiana Dilettanti. Nel 2015 ritorna al Tamai e l’anno successivo viene tesserato con un triennale dalla Virtus Entella. Tre anni dopo un altro grave infortunio mette fine anzitempo alla sua stagione. Il 15 gennaio 2019 viene acquistato a titolo definitivo dal Cittadella, con cui firma un contratto triennale. Con la maglia granata si sblocca solo il 4 maggio, neanche a dirlo, contro il Verona. Avversaria che ritroverà il 30 maggio allo stadio Tombolato da tutto esaurito, nella finale play-off di andata dove segna una doppietta  che stende l’Hellas  e che gli vale nel finale, all’uscita dal campo, un’ovazione da Serie A.

Antonio Libri, presidente della Virtus Corno racconta a Udinetoday: “Da Corno c’è un grande tifo per lui e non solo perché nel 2015 ci ha aiutato a vincere la Coppa Italia, ma anche perché qui ha lasciato davvero un bel ricordo, tanto che quando fa gol gli scrivo sempre… come è successo l’altra sera in occasione della doppietta contro il Verona. Per la partita di ritorno dei playoff qualcuno ha organizzato una corriera per andare a Verona, per andare a fare il tifo per lui”.

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