Dimenticare il Menti: cosa deve fare il Pordenone per ripartire

Dimenticare il Menti: cosa deve fare il Pordenone per ripartire

I neroverdi sono attesi da 3 partite in 8 giorni: Tesser si aspetta risposte dal gruppo

di Redazione

Da dove deve ripartire il Pordenone? Dal mettere a fuoco l’obiettivo imprescindibile nel medio termine: non disperdere il lusinghiero avvio di stagione, al fine di evitare il crearsi di situazioni di classifica difficili. La squadra di Tesser è attesa da tre partite in otto giorni: Cittadella in casa, Venezia fuori e Trapani, di nuovo al Friuli. Un filotto che rappresenta una cartina tornasole che potrà essere utile per comprendere appieno lo stato di salute – e le potenzialità – dei neroverdi.

Si parta da ciò che non dovrà riaccadere. I ramarri non dovranno più interpretare l’incontro con la mentalità molle e sfilacciata che hanno palesato al Menti, dove la Juve Stabia in 28′ ha chiuso i conti. Inutile dirlo: in questi e nei prossimi giorni Tesser, allenatore preparato ed esperto, su questo aspetto ha lavorato e lavorerà. Molto, perché le fortune della prima parte di campionato il Pordenone le ha costruite grazie alla mentalità, alla capacità di rimanere sempre e comunque dentro la partita, interpretando nel modo più corretto le varie fasi.

Ora, recuperare giocatori come Pobega e Chiaretti (oltre a Gavazzi) potrebbe essere determinante; la notizia positiva, per il momento, è che Bindi e Bassoli sono tornati ad allenarsi in gruppo. Le eventuali assenze – seppur pesanti – non dovranno però essere un alibi: il Pordenone dovrà rispolverare già da sabato il suo abito migliore. Un vestito tessuto con l’umiltà, dote che non può mancare a una squadra che affronta per la prima volta un campionato tosto come la Serie B, un completo che Tesser ha impreziosito con la sua filosofia. Una linea di pensiero che si traduce, in particolare, in un’organizzazione di gioco che ha sorpreso chi non conosceva i neroverdi.

Ripartire, dunque, e farlo subito, con lo spirito giusto e cercando di esaltare ulteriormente le proprie peculiarità: il Pordenone è chiamato a dare risposte, ha i mezzi per farlo.

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