Il Pordenone crolla contro la Juve Stabia

Il Pordenone crolla contro la Juve Stabia

Le vespe si impongono 4-2: partita chiusa dopo 28′

di Redazione

Evidentemente aveva ragione. Tesser, dopo il 7-2 inflitto al Venezia Primavera in amichevole durante la sosta, si era arrabbiato. Molto. Non era piaciuta al tecnico del Pordenone la mentalità con cui la squadra aveva affrontato il test e che si era tradotta soprattutto nelle due reti concesse agli avversari. Oggi, sabato 19 ottobre, i timori dell’allenatore si sono materializzati: il Pordenone si è sciolto sotto il sole di Castellammare, dove la Juve Stabia ha trovato la prima vittoria casalinga grazie a un netto 4-2.

Due dati per comprendere la giornata storta dei neroverdi, che in Campania hanno offerto la peggior prestazione di questo inizio stagione. Prima della sfida del Menti la difesa dei ramarri aveva subito 8 gol in 7 partite: oggi ne ha incassati 4 in 28′. Troppi, non serve sottolinearlo. Altro elemento: due delle realizzazioni delle vespe sono arrivate su corner, il marchio di fabbrica del Pordenone. Un semplice passaggio a vuoto o, più pericolosamente, l’anticamera di ulteriori difficoltà?

Ora, è facile pensare che Tesser si farà sentire nei prossimi giorni, mettendo il gruppo di fronte alle proprie responsabilità. Un segnale, a dire il vero, il tecnico lo ha dato già durante il match: al 38′ del primo tempo ha tolto Monachello per inserire Ciurria. Una decisione volta a rimarcare, a sottolineare con vigore, che quello che stava vedendo non gli piaceva. Per niente. Non può essere una giustificazione il momento difficile della Juve Stabia e il fatto che Caserta fosse a rischio: al netto della preventivabile voglia dei campani, ci si aspettava un Pordenone diverso: è arrivata una delusione. E’ la prima, ci sono spazi e tempo per riprendersi; poi, inevitabilmente, il primo, vero dispiacere doveva arrivare.

I gialloblu partono forte, cercando essenzialmente verticalizzazioni veloci, anche con lanci lunghi. All’8′ la Juve Stabia è già avanti: corner dalla destra di Calò, palla a uscire con Mezavilla che salta più in alto di tutti e batte Di Gregorio. La reazione neroverde è immediata e produttiva: al 12′ Mazzocco appoggia per Misuraca che da fuori calcia con potenza di destro: niente da fare per Russo. Il repentino pareggio, però, è un’illusione, un fuoco di paglia che si spegne subito.

Colpita nell’orgoglio, la Juve Stabia spinge e al 16′ passa di nuovo. Macroscopico errore della difesa del Pordenone in fase di impostazione, Burrai non riesce a liberare: per Forte è semplicissimo depositare in rete. Non si arresta l’onda d’urto gialloblu. Al 20′ Calò batte l’ennesimo angolo dalla destra, la palla arriva a Calvano che non perdona: 3-1. Il Pordenone appare come un pugile prossimo al ko, i campani lo avvertono chiaramente e affondano il colpo. La firma è quella di Canotto, che batte Di Gregorio con uno splendido destro al volo dall’interno dell’area. E’ l’epilogo, anche se mancano ancora 45′.

Nella ripresa il Pordenone non riesce a riaprire la partita – per quanto fosse possibile riuscirci -, con la Juve Stabia che controlla senza patemi. Al 40′ arriva una rete inutile: tiro-cross di Burrai su punizione dal centrodestra, Calò devia di testa e batte il proprio portiere. Finisce 4-2, è un campanello d’allarme, ma nulla, chiaramente, è compromesso. A patto che il Pordenone torni subito a essere il Pordenone.

JUVE STABIA – PORDENONE 4-2

GOL: 8′ pt Mezavilla, 13′ Misuraca, 17′ Forte, 20′ Calvano, 28′ Canotto; 40′ st Burrai.

JUVE STABIA (4-3-3): Russo; Vitiello, Mezavilla, Troest, Germoni; Calvano (27′ st Addae), Calò, Mallamo (24′ st Bifulco); Canotto (34′ st Melara), Forte, Elia. A disposizione: Branduani, Ricci, Melara, Vicente, Rossi, Cissè, Del Sole, Carlini, Fazio, Tonucci. Allenatore: Caserta.

PORDENONE (4-3-1-2): Di Gregorio; Almici, Barison, Camporese, De Agostini; Misuraca (25′ st Zammarini), Burrai, Mazzocco; Gavazzi (9′ st Candellone); Strizzolo, Monachello (38′ pt Ciurria). A disposizione: Jurczak, Stefani, Vogliacco, Semenzato, Pasa, Zanon. Allenatore: Tesser.

ARBITRO: Abbattista di Molfetta. Assistenti Margani e Perrotti. Quarto uomo Paterna.

NOTE: ammoniti Calvano, Troest, Strizzolo, Candellone e Zammarini. Angoli 5-6. Recupero: pt 2′.; st 5′.

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