Il Pordenone si regala un Natale da favola: 2-1 all’Ascoli e più 5 sulle terze

Il Pordenone si regala un Natale da favola: 2-1 all’Ascoli e più 5 sulle terze

Al Friuli decidono Burrai e Strizzolo: inutile la rete nel finale di Cavion. Prestazione maiuscola della squadra di Tesser

di Redazione

Nessuno – neanche il più ottimista dei tifosi – avrebbe potuto ipotizzare uno scenario simile: al debutto in Serie B il Pordenone trascorrerà il Natale da secondo in classifica, con cinque punti di vantaggio sulle terze (Frosinone, Perugia e Cittadella). Il 2-1 all’Ascoli, firmato Burrai e Strizzolo, vale tanto, tantissimo.

Non solo per la classifica, che sorride in maniera magnificente, anche per come è maturato: la vittoria di stasera rappresenta un ulteriore tassello di crescita della squadra neroverde, in un percorso che sorprende, ammalia, suscita ammirazione.

Tesser propone un undici diverso rispetto alle previsioni, confermando Vogliacco sulla destra con Bassoli al centro della difesa al posto dello squalificato Camporese. In mezzo gioca Zammarini e non Misuraca, sulla trequarti Chiaretti e non Gavazzi, davanti Ciurria viene preferito a Candellone.

Zanetti risponde con l’identico modulo del Pordenone, 4-3-1-2, affidandosi in attacco al tandem Ardemagni-Scamacca, con Ninkovic chiamato a ispirarli. Partono meglio i marchigiani che dopo una manciata di minuti vanno vicini al vantaggio: Di Gregorio si esalta sul colpo di testa ravvicinato di Brosco.

Rinvigorito dal buon avvio, l’Ascoli prova a spingere: bella rovesciata di Ardemagni dall’interno dell’area, la palla si spegne sul fondo. Come accaduto spesso al Friuli, lasciato sfogare l’avversario, il Pordenone col passare dei minuti assume il comando delle operazioni e in quattro minuti chiude la sfida.

Al 33′ Burrai disegna un arcobaleno meraviglioso dal limite: l’1-0 è un eurogol. La squadra di Zanetti prova a reagire, ma al 37′ viene trafitta nuovamente: Ciurria va via sulla sinistra e crossa, Strizzolo di testa si sblocca al Friuli: 2-0.

Nell’intervallo Zanetti mescola le carte, togliendo Brlek per Da Cruz; la contromossa di Tesser arriva al quarto d’ora, quando toglie Chiaretti per Gavazzi e passa al 4-4-2. Modulo che permette al Pordenone di difendersi senza correre rischi.

Almeno fino al 90, quando Cavion riapre la partita. Ma è troppo tardi. Da segnalare, in precedenza, solo l’espulsione di Ninkovic: appena sostituito, impreca contro il direttore di gara per un fallo che ritiene di aver subito: Sozza gli mostra il rosso. Il Pordenone, invece, fa festa: settima vittoria al Friuli, dove non ha mai perso. Il futuro è tutto da scrivere, il presente è luccicante.

Massimo Pighin

PORDENONE-ASCOLI 2-1

GOL 33′ Burrai, 37′ Strizzolo, 90′ Cavion

PORDENONE (4-3-1-2) Di Gregorio; Vogliacco, Barison, Bassoli, De Agostini; Zammarini (82′ Misuraca), Burrai, Pobega; Chiaretti (57′ Gavazzi); Strizzolo (70′ Candellone), Ciurria. A disposizione: Bindi, Ronco, Stefani, Semenzato, Monachello, Mazzocco, Zanon, Almici. All. Tesser

ASCOLI (4-3-1-2) Leali; Padoin, Brosco, Gravillon, D’Elia; Cavion, Troiano, Brlek (50′ Da Cruz); Ninkovic; Ardemagni (79′ Beretta), Scamacca. A disposizione: Lanni, Novi, Valentini, Petrucci, Rosseti, Piccinocchi, Gerbo, Laverone. All. Zanetti

Arbitro Sozza di Seregno, assistenti Fiore di Barletta e Schirru di Nichelino. Quarto uomo Santoro di Messina.

NOTE: angoli 2-3. Espulso Ninkovic (dalla panchina). Ammoniti Gravillon, Bassoli, Ninkovic, Pobega, Brosco, De Agostini. Recupero: 0′ pt, 5′ st. Spettatori 3.951 (di cui 1.399 abbonati), incasso 33.847 euro.

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