Il Pordenone si ritrova a Empoli: Bocalon stende la squadra di Marino

Il Pordenone si ritrova a Empoli: Bocalon stende la squadra di Marino

Al Castellani finisce 1-0: la punta regala ai neroverdi di Tesser il primo successo del 2020. Prestazione positiva dei ramarri, toscani pericolosi solo nel finale

di Redazione

Il Pordenone si ritrova a Empoli: la squadra di Tesser sceglie il campo di una delle squadre più in forma della serie B (i toscani erano reduci da quattro successi di fila) per regalarsi la prima vittoria del 2020 dopo sei partite (quattro sconfitte e due pari) senza i tre punti. Bocalon al 32′ decide una partita equilibrata, giocata con grande accortezza dai neroverdi, bravi a leggere le varie fasi del match e a sfruttare il pomeriggio di non particolare vena della formazione di Marino.

Inutile dirlo: è una vittoria fondamentale per il Pordenone, che martedì sera affronterà la Juve Stabia al Friuli: battere anche le Vespe permetterebbe di recuperare parte del terreno perso a causa della serie negativa.

Marino perde Maietta, che si fa male durante la rifinitura, e deve rinunciare a tre quarti della difesa titolare, mentre in avanti propone un tridente con La Mantia come boa centrale, Ciciretti e Tutino sugli esterni. Tesser rispetto alla sconfitta contro il Chievo cambia cinque undicesimi della formazione di partenza: Gavazzi agisce sulla trequarti dietro il tandem Candellone-Bocalon, sulle corsie di difesa giocano Semenzato e Gasbarro.

Il Pordenone parte bene: pressing alto e densità in fase difensiva, con le linee di difesa e centrocampo particolarmente corte. In questo modo la squadra di Tesser intasa gli spazi: l’Empoli è costretto a provarci dalla distanza, senza impensierire Di Gregorio.

Il match è equilibrato: i toscani sembrano meno in palla rispetto alle ultime uscite, i ramarri giocano bene, ma mancano dell’ultimo passaggio. La lacuna viene colmata appena si entra in “zona Pordenone”, ovvero fra il 30′ e il 45′ del primo tempo, in cui i neroverdi hanno segnato nove gol.

Diventano dieci al 32′. Gasbarro scende sulla sinistra, serve in area Gavazzi che col mancino cerca e trova la testa di Bocalon: il 28 colpisce bene e manda in vantaggio il Pordenone. La “zona Pordenone” è anche indigesta all’Empoli, che in tale segmento di partita ha subito undici reti.

Messa la testa avanti, il Pordenone controlla senza patemi, alzando anche la qualità della manovra, mente gli uomini di Marino sembrano accusa il colpo dal punto di vista mentale.

La ripresa inizia con una macroscopica chance per il raddoppio neroverde: Gavazzi calcia di potenza da fuori, Brignoli si salva in due tempi. L’Empoli è macchinoso anche a causa del baricentro basso del Pordenone, che appena può riparte.

I toscani hanno un sussulto al quarto d’ora, quando Antonelli di testa costringe Di Gregorio a superarsi per deviare in corner. Il canovaccio del match non muta: Marino si gioca la carta Mancuso al posto di uno spento La Mantia, Tesser toglie Burrai per inserire Pasa.

Nel finale i toscani ci provano più coi nervi che con la testa, spingono, creano apprensioni, ma non sfondano: la traversa dice di no a Mancuso. Il Pordenone ritrova sé stesso in un pomeriggio che si preannunciava complicato: la risposta migliore, nel momento più difficile.

Massimo Pighin

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