Messaggero Veneto: Casa dolce casa, il Pordenone ci crede davvero

Messaggero Veneto: Casa dolce casa, il Pordenone ci crede davvero

Domani i neroverdi ritornano allo stadio Friuli dove in passato hanno sempre saputo reagire nei momenti di difficoltà

di Redazione

Il punto sul Pordenone sulle pagine del Messaggero Veneto.

La tentazione di chiamarlo mal di trasferta è forte. Ma riavvolgendo il nastro e fermandosi alla precedente vittoria di Cosenza, ottenuta con quell’autorevolezza, la voglia muta. Rimane la sensazione di un’allergia. O meglio di un volto diverso che il Pordenone mostra in alcune circostanze lontano dallo stadio Friuli. Più che la sconfitta, che su un campo difficile come quello della Salernitana non fa gridare allo scandalo, sono le proporzioni della caduta a destare qualche preoccupazione. Sembra quasi, per usare un’amara ironia non nuova ad Attilio Tesser, che quando il Pordenone perde voglia farlo proprio “bene”.VIZIO PERICOLOSOAll’Arechi, infatti, i neroverdi hanno subito per la terza volta un poker di reti in trasferta. In precedenza era capitato a Pescara e a Castellammare di Stabia. In entrambe le occasioni il passivo era stato meno pesante (4-2), ma la sostanza non muta. Ci sono gare in cui il Pordenone fatica a reagire e una volta presa consapevolezza della giornata storta, rimane in balia delle avversità. Finendo travolto nel punteggio più di quanto meriterebbe. Come successo al cospetto della squadra dell’ex ct Ventura.BAGNO D’UMILTà«Un passivo troppo severo», ha confermato Tesser, il quale ha pure richiamato il suo gruppo all’obiettivo di inizio stagione: «Dobbiamo cercare il prima possibile di conquistare quei 46 punti che in base ai nostri calcoli garantirebbero la salvezza. In ogni caso il ko di Salerno non ha scalfito le nostre certezze». Meglio, però, se anche stavolta ci pensasse il dolce clima ovattato del Friuli a rimettere le cose apposto. Come capitato nelle altre circostanze in cui c’è stato un brutto ko da riscattare. Dopo Pescara, arrivò il successo sullo Spezia, dopo la scoppola con la Juve Stabia il rigenerante pareggio con il Cittadella fu il prologo di una striscia di 9 punti in 4 partite.

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