Messaggero Veneto: Il Pn calcio è da A, la città ancora no. Stadio in stand by, De Marchi a rischio

Il quotidiano affronta la questione delle strutture che servono – e servirebbero – al club neroverde

di Redazione

La squadra dei sogni destinata a rimanere a Udine per anni Il centro allenamenti concesso sino a fine 2020, poi il bando.

P come Pordenone, ma anche P come paradosso.Parliamo di calcio e della squadra che sta facendo innamorare una parte della nostra città e una di quella che la ospita, Udine. Un miracolo, quello neroverde, che domenica dopo domenica ha visto i “ramarri” di mister Tesser issarsi al secondo posto solitario in una serie B che già sembrava un sogno e che invece ora offre una meravigliosa vista verso l’olimpo assoluto: la A di Cristiano Ronaldo e coinquilini dell’iperuranio pallonaro.Solo che non saremmo Pordenone se tutto filasse liscio e avessimo solo da festeggiare. Il punto resta che il miracolo che la società del presidente Mauro Lovisa sta compiendo si materializza a 50 km dai cuori dei propri tifosi, davanti a fedelissimi erranti in costante aumento, ma sempre attestati su numeri potenzialmente ben più consistenti, se solo i neroverdi potessero contare su un nuovo stadio a casa loro.E su questo fronte, purtroppo, almeno ufficialmente, le trattative ristagnano. Comune e società proseguono gli incontri con imprenditori e potenziali nuovi soci, ma la domanda delle cento pistole, “Chi mette i soldi?”, non ha ancora trovato risposta…

Mentre si rimpiange, in questo magico momento storico, l’assenza di una “casa” propria, nella città in cui vive a lavora la squadra, ecco affacciarsi all’orizzonte il punto di domanda sul centro sportivo De Marchi. Questa fantastica struttura che mezza Italia ci invidia è di proprietà del Comune e, così come accade per il Bottecchia, la piscina di viale Treviso, il velodromo e tutte le strutture sportive municipali, è destinata a un bando di gara affinchè ad aggiudicarsi la gestione sia il miglior offerente, quello cioè in grado di portare le entrate più cospiscue alle casse del Comune e dunque ai cittadini…

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