Messaggero Veneto: Pordenone, il primo colpo in trasferta è “made in Friuli”

Messaggero Veneto: Pordenone, il primo colpo in trasferta è “made in Friuli”

De Agostini, difensore di Tricesimo, e Strizzolo, attaccante di Bicinicco entrato nel finale, regalano tre punti d’oro

di Redazione

L’apertura del Messaggero Veneto sul Pordenone.

La rete dell’1-1 di De Agostini, il gol-vittoria di Strizzolo: è “made in Friuli” la prima vittoria in trasferta della storia del Pordenone, capace di sbancare il Penzo di Venezia con un blitz last-minute. A bucare la porta di Lezzerini ci hanno pensato il terzino di Tricesimo (classe 1983) e l’attaccante di Bicinicco (’92), nuovamente compagni di squadra dopo esserlo stati nella stagione 2015-2016, quella che ha portato il club di Mauro Lovisa a farsi conoscere in tutta Italia grazie al secondo posto in serie C. Non può essere un caso, dunque, che due protagonisti di quella formidabile annata abbiano posto il marchio su un’altra impresa storica: forse, per la squadra del proprio territorio, si dà qualcosa in più rispetto agli altri.L’ASCESA Michele De Agostini ha avuto il merito di disputare una partita di grande spessore e, soprattutto, è stato capace di mettere a segno un gol pesantissimo. All’83’, sotto di 1-0, il Pordenone sembrava avviato a un altro ko in trasferta: un risultato del genere poteva far sprofondare il team, non tanto sotto il profilo della classifica quanto moralmente. Invece lui ha creduto ciecamente negli sviluppi di quel calcio piazzato – battuto molto bene da professor Burrai – e ha ribadito in rete la risposta di Lezzerini sul colpo di testa di Strizzolo. Su quella palla vagante si è “tuffato” e ha avuto ragione, andando così a segnare il suo primo gol in carriera in B. «Un centro importantissimo – ha dichiarato -: siamo un pericolo sulle palle inattive, ci prepariamo benissimo da questo punto di vista. Siamo contenti di com’è andata, abbiamo interpretato bene la gara. Dopo le ultime trasferte infelici abbiamo voluto dare il 200% e siamo soddisfatti del match disputato». De Agostini sta capendo sempre più i segreti di una categoria, quella cadetta, che aveva avuto il privilegio di provare ormai tredici anni fa, quando era alla Triestina. Da allora il terzino, figlio del grande Gigi, ha sempre giocato tra serie C, C1 e C2 (…)

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