Messaggero Veneto: Questo Pordenone entusiasma Castori

Messaggero Veneto: Questo Pordenone entusiasma Castori

«Penso che il Pordenone abbia messo in piedi una squadra funzionale al tipo di gioco che aveva in mente il suo allenatore. Il 4-3-1-2 di Tesser è redditizio, ha un ritmo micidiale, grande intensità, prevede di esprimersi attaccando lo spazio: sono idee in che sposo anch’io. Tuttavia, a mio avviso, la grande forza è il gruppo che si è venuto a formare: i giocatori lottano, si aiutano, addirittura godono nella sofferenza».

di Redazione

Apertura del Messaggero Veento sul Pordenone analizzata da Castori.

Fabrizio Castori ha vinto tutti i campionati dell’universo Figc tranne due: «La serie A e la Seconda categoria. Lo scudetto rimarrà un sogno ma la Seconda sarà mia, in un futuro», afferma sorridendo. Il tecnico marchigiano, classe 1954, tra le altre, si è imposto in Terza col San Patrignano, la squadra della comunità di recupero di tossicodipendenti, una delle sue creature più belle assieme al Carpi, portato nel 2015 dalla B alla A: «Ecco – interviene -: quella squadra assomiglia al Pordenone. Vedo nei giocatori neroverdi lo stessa fame che avevano i miei. Sarebbe bello se anche questa storia avesse un lieto fine».
Tesser punta sempre alla porta avversaria senza grossi filtri: è la strada giusta da percorrere in B?«Penso che il Pordenone abbia messo in piedi una squadra funzionale al tipo di gioco che aveva in mente il suo allenatore. Il 4-3-1-2 di Tesser è redditizio, ha un ritmo micidiale, grande intensità, prevede di esprimersi attaccando lo spazio: sono idee in che sposo anch’io. Tuttavia, a mio avviso, la grande forza è il gruppo che si è venuto a formare: i giocatori lottano, si aiutano, addirittura godono nella sofferenza» (…)

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