Pordenone e Udinese, una medaglia a due facce

Pordenone e Udinese, una medaglia a due facce

Lovisa sogna la Serie A, Pozzo trema per la B: il Pordenone è costruito con logica, entusiasmo e da anni cresce. L’Udinese è costruita senza logica con una proprietà che appare distante e che da anni decresce. Ai lettori cercare altre differenze di una medaglia  due facce.

di Redazione

C’è un Friuli che sogna e un Friuli che soffre. Il primo si chiama Pordenone, che sempre più appare quell’Udinese che con Sanson a fine anni settanta fece l’impresa più bella e grande. Il secondo si chiama proprio Udinese che nell’ultimo lustro si è ridimensionata e anche oggi guarda alla zona retrocessione e con sempre più angoscia.

Il Pordenone ora è secondo e può pensare alla promozione in Serie A: «Secondi, terzi o quarti poco conta agli effetti pratici a questo punto della stagione. Il cammino, lo ripeto, è ancora lungo. Tireremo le prime somme fra sei partite, alla fine del girone di andata. Ora pensiamo solo a far punti e a restare nella parte sinistra del tabellone» dice Mauro Lovisa al Gazzettino. Ma la sostanza è la stessa.  «Grandi? Vedremo alla fine della stagione ribatte il presidente – chi sono veramente le grandi. Per ora è meglio parlare di squadre blasonate. Con il blasone soltanto, però, non si va lontano. Per avere successo bisogna correre, essere organizzati durante le partite e lavorare forte durante la settimana. I risultati  ci stanno premiando perché abbiamo una squadra dal buon potenziale, allenata bene e sorretta da un’organizzazione importante. Siamo sul podio, ma il cammino davanti a noi è ancora lungo e la classifica è cortissima. Basta perdere una partita e vieni risucchiato nel gruppone. Alle nostre spalle ci sono formazioni importanti che possono fare il filotto come abbiamo fatto noi, con dieci punti nelle ultime quattro partite. Dobbiamo restare con i piedi per terra. Dobbiamo scendere sempre in campo come se la partita che andiamo ad affrontare fosse decisiva nella lotta per la salvezza. Con questo spirito dovremo presentarci anche all’Arena Garibaldi lunedì 2 dicembre per affrontare il Pisa».

Rimane il fatto che il Pordenone è costruito con logica, entusiasmo e da anni cresce. L’Udinese è costruita senza logica con una proprietà che appare distante e che da anni decresce. Ai lettori cercare altre differenze di una medaglia  due facce.

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