Pordenone: lo stadio nuovo primo obiettivo…assieme alla A

Pordenone: lo stadio nuovo primo obiettivo…assieme alla A

Il Pordenone vuole crescere ancora, per consolidarsi e magari chissà…prendere pure il posto dell’Udinese come prima squadra regionale.

di Redazione

Il Pordenone sogna la serie a, come è ovvio che sia quasi al giro dio boa con un secondo posto che stupisce solo chi non cose la realtà del Noncello. Che vuole crescere ancora, per consolidarsi e magari chissà…prendere pure il posto dell’Udinese come prima squadra regionale. Sogni? Viste le cose come vanno in bianconero c’è anche chi scommette nei Ramarri in A e i bianconeri in B il prossimo anno. Di certo non è un azzardo oggi pensarlo. Non è azzardo nemmeno lo stadio nuovo, che il Pordenone vuole da tempo e che potrebbe sorgere nell’interporti cittadino. Del resto giocare a Udine è bello per lo stadio, ma non porta m molti tifosi.

Un gioiello da 16mila posti e 11 milioni di euro inserito nel tessuto urbano di una città da 46mila abitanti, il progetto raccontato dal Gazzettino.   «Siamo in trattativa avanzata – spiega il presidente Lovisa – con imprenditori veneti e lombardi. Il Pordenone piace di più fuori dalla regione e grazie al possibile ingresso nella compagine societaria di questi nuovi attori possiamo avviare definitivamente il progetto per il nuovo stadio».

«Siamo pronti a scendere in campo per uno stadio di proprietà – annuncia sempre Mauro Lovisa -, e la svolta avverrà a gennaio, quando ci incontreremo anche con il Comune Si tratterà di una struttura privata, com’è accaduto già per l’Udinese, che ha uno stadio su un terreno in concessione per 99 anni. Vogliamo riportare la squadra in città, perché a Udine ci troviamo bene ma la nostra casa rimane sempre Pordenone», ha concluso il previdentissimo.

E con il salto di qualità. come racconta sempre il Gazzettino, ci sarebbe anche un consolidamento finanziario: nella categoria frequentata attualmente dal Pordenone i diritti televisivi permettono di incassare complessivamente 25 milioni di euro; in Serie A la cifra sale a circa 973 milioni.
La ripartizione dei diritti televisivi in Serie A, dettaglio ancora più interessante, prevede una quota fissa per ogni squadra che partecipa al campionato pari a circa 30 milioni di euro. Senza contare il resto.

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