Pordenone, Lovisa ora sogna in grande. Con il pragmatismo friulano

Pordenone, Lovisa ora sogna in grande. Con il pragmatismo friulano

Oggi nessuno può e si vuole nascondere. Una squadra che gioca bene, friulani attaccati alla maglia e italiani che sanno il valore del loro mestiere e con un tecnico (Tesser, friulano d’adozione) che sa gestire bene il gruppo dandogli motivazioni e schemi. 

di Monica Valendino, @Moval1973

Lo scriviamo e lo ribadiamo da tempo. Questo Pordenone ricorda tanto, ma proprio tanto l’Udinese targata Sanson. quella del Grande Sogno, quella di persone che badano al sodo con idee e progetti seri e sostenibili. quella del miracolo Friulano. Sperando che il paragone non sminuisca o offenda nessuno oggi il Pordenone sogna la Serie A, ma lo fa con pragmatismo, quello tipico di questa terra, quello che fa tenere ben saldi i piedi per terra a tutti.

Ma è chiaro che oggi nessuno può e si vuole nascondere. Una squadra che gioca bene, friulani attaccati alla maglia e italiani che sanno il valore del loro mestiere e con un tecnico (Tesser, friulano d’adozione) che sa gestire bene il gruppo dandogli motivazioni e schemi.

Poi il presidente Lovisa.  «Un gruppo – dice al Gazzettino –  nel quale i compiti di ciascuno sono precisi e ben definiti. Voglio allargare la base societaria rivela – per far crescere ancor di più il ramarro e concordare con l’Amministrazione comunale tempi e modi per la realizzazione del nostro nuovo stadio. L’obiettivo piò immediato  è portare però 5 mila spettatori alla Dacia Arena. Ci possiamo arrivare se coinvolgiamo tutta la provincia e se continuiamo a guadagnare estimatori anche della Sinistra Tagliamento. Guardando più in là vogliamo allargare la base societaria per crescere ancora di più e conclude Lovisa – concordare con l’amministrazione comunale tempi e modi per la costruzione del nuovo stadio a Pordenone».
Del resto, conclude, «abbiamo raggiunto nel tempo una maturità invidiabile con un’organizzazione ormai collaudata nella quale ognuno ha il suo compito e lo svolge sempre al meglio. Anche quest’anno, come negli anni passati, abbiamo messo a disposizione dello staff tecnico una rosa importante». Vero. Le conferme arrivano dal campo, quello che non mente mai.

 

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