Pordenone, Lovisa: “Tremolada e Gasbarro possono aiutarci a rimanere in alto”

Pordenone, Lovisa: “Tremolada e Gasbarro possono aiutarci a rimanere in alto”

Il club neroverde ha presentato gli ultimi due acquisti. Il fantasista: “Farò divertire i tifosi, ho bisogno di una piazza che vuole sognare”. Il difensore: “Darò il mio contributo”

di Redazione

Due innesti importanti per rimanere in alto, che dimostrano come Pordenone stia iniziando a essere una piazza ambita. Si possono sintetizzare così le parole del presidente neroverde, Mauro Lovisa, alla presentazione di Luca Tremolada e Andrea Gasbarro, i colpi effettuati dal ds Matteo Lovisa l’ultimo giorno di mercato.

Il trequartista ex Brescia, fondamentale nella promozione in Serie A ottenuta lo scorso anno dalle Rondinelle, e il jolly difensivo ex Livorno sono due pedine su cui il club punta molto. Lo ha ribadito Mauro Lovisa.

Credo che la squadra abbia bisogno di forze nuove – ha detto il presidente -: due innesti simili possono portare benefici. Questa piazza inizia a essere ambita da giocatori importanti, quali sono Luca e Andrea. Ho detto loro che la nostra filosofia è pedalare e non parlare: appena si molla un attimo faticano ad arrivare risultati, anche se non credo che Pescara e Spezia ci siano superiori”.

Siamo una società ambiziosa, che vuole crescere: Tremolada e Gasbarro possono consentirci di rimanere in alto. Sanno che ci tengo a che anche loro rispettino la maglia e i cent’anni di storia di questo club”.

E’ fisiologico avere un calo, quale squadra non ce l’ha nel corso di una stagione? Forse solo il Barcellona degli anni d’oro. Oggi la nostra posizione di classifica è dignitosa, per noi è il primo anno in Serie B: vogliamo consolidarci”.

Luca può portare fantasia, gol e assist: ha la possibilità di far divertire i tifosi. Avevamo bisogno di un giocatore come lui. Anche Andrea ha le caratteristiche per essere importante. Il mercato forse ha disturbato qualche nostro giocatore, ma abbiamo deciso di non cedere nessuno, nonostante le offerte”.

Tremolada si è presentato così: “Ho detto subito di sì al Pordenone, perché quando si vede voglia di far bene non si può che essere motivati: ho bisogno di una piazza che vuole sognare. Ho trovato un gruppo super, uno staff tecnico estremamente preparato e un’organizzazione incredibile. E ora testa bassa e pedalare“.

“Quello che ho vissuto a Brescia – ha proseguito il fantasista – non è dipeso da questioni tecniche, secondo me. Ho sempre lavorato anche più degli altri: sono pronto per giocare. Mi hanno preso anche per portare fantasia, rimango un vecchio dieci in un calcio dove questo tipo di giocatori sono sempre più rari“.

Queste, invece, le parole di Andrea Gasbarro. “Per me è la prima esperienza lontano dalla Toscana: era il momento giusto per farlo, visto che a Livorno nell’ultimo anno e mezzo ho giocato poco e fuori ruolo. Il Pordenone ha creduto in me: cercherò di dare il mio contributo“.

Matteo Lovisa ha fatto il punto sulle trattative. “Luca lo avevamo inseguito a lungo in estate, ma il Brescia non ha voluto cederlo: è un affare che si è concretizzato negli ultimi dieci giorni. E’ un giocatore che può spostare gli equilibri. Non è stato facile prendere Andrea; ci può dare una grossa mano”.

Nonostante le offerte, non abbiamo ceduto nessuno: Strizzolo, Pobega, Camporese e Vogliacco hanno ricevuto molte richieste”.

Infine il dirigente Emanuele Berrettoni. “Com’è stato il mio primo mercato invernale? Una baraonda, una bella esperienza. Tremolada e Gasbarro possono darci molto”.

Massimo Pighin

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