Pozzo potrebbe dirottare Joao Pedro a Udine. Ma a certe condizioni. De Maio verso Brescia

Pozzo potrebbe dirottare Joao Pedro a Udine. Ma a certe condizioni. De Maio verso Brescia

Nicholas Opoku è già in Francia per le formalità di rito dopo l’accordo con l’Amiens. Cime scritto da tempo Sebastien De Maio è sul mercato e come avevamo anticipato è il Brescia

di Redazione

Siamo ancora nel campo delle trattative messe sul tavolo ma ancora non in fase conclusiva. Ipotesi, forse qualcosa in più forse in qualcosa in meno, dipende sempre da che punto si guarda il mondo. Comunque sia l’ultima settimana di mercato per l’Udinese potrebbe portare una clamorosa trattativa con il club bianconero che si intreccia all’Inter e al Watford.

Servono certe condizioni, ma Marino che in  questi giorni è indaffarato soprattutto a sfoltire ha fatto capire che un colpo in canna potrebbe esserci in entrata a parte il rientrante Zeegelaar che è arrivato anche perché al Watford non trovava spazio. “Cercheremo di accontentare quei giocatori che devono trovare spazio. In ogni caso non ci saranno più di due uscite. Abbiamo una grande competitività nei vari ruoli e uno dei possibili titolari che non trova spazio potrebbe manifestare dei problemi. Logicamente dovremo di conseguenza cercare di accontentare chi vuole giocare ma non riesce a farlo da noi“, le parole del direttore di questi tempi.

Allora che colpo ci potrebbe essere? L’Udinese non  segna, oramai molti hanno scoperto l’acqua calda visto che la squadra bianconera ha il secondo peggior attacco degli ultimi cinque anni (solo il genoa ha fatto peggio). Per cui, se su questo giornale da sempre si è scritto che davanti non si è mai preso un vero attaccante che sappia segnare almeno 12/15 gol, il minimo sindacale per un a stagione tranquilla, ora molti si accorgono che né Okaka né Lasagna né Nestorovski né tantomeno Teodorczyk sono in grado di garantire quel numero magico che consentirebbe alla squadra di fare il salto di qualità. Da sempre scriviamo che serve una coppia gol da 20 reti a stagione per avere risultati di valore. Quando c’era Totò non serviva molto, oggi sì.

Allora? Ecco quello che potrebbe accadere nelle ultime ore di mercato. Il procuratore di De Paul è stato la scorsa settimana a Milano, qualcuno ha scritto anche nella sede del Milan, ma altri confermano che si è visto anche con i vertici dell’Inter che sente il fiato sul collo della Lazio e vede la Juve ancora protagonista. Antonio Conte reclama rinforzi da tempo e non è un mistero che dall’anno scorso il club nerazzurro ha messo gli occhi sul diez bianconero. Il problema è la valutazione: 40 milioni si è scritto in questi giorni, ma in realtà l’Udinese a certe condizioni potrebbe fare uno sconto all’amico Marotta. 
Nella settimana di Udinese -Inter potrebbe accadere che De Paul cambi casacca? Non lo si esclude e nelle ultime ore di mercato l’operazione potrebbe concretizzarsi con un prestito con obbligo di riscatto a favore del club meneghino per 35 milioni.

A quel punto l’Udinese avrebbe ridato in mezzo una logica con Jajalo dei nuovo protagonista assieme a Fofana e Mandragora per una mediana fisica e fantasiosa allo stesso tempo. E con Walace, comprato in estate che tornerebbe utile e con Barak che potrebbe tornare a valorizzarsi. La troppa concorrenza del resto, come detto da Marino, sarebbe difficile da gestire per Gotti e De Paul oggi appare più un lusso che una necessità. Ma l’Udinese sia chiaro non lo venderà se non alle condizioni descritte.

Se questo succedesse l’idea delle ultime ore pare essere quella di dirottare a Udine João Pedro Junqueira de Jesu, semplicemente Joao Pedro, semplicemente l’acquisto del Watford che più ha fatto scalpore lo scorso anno (e appena riscattato con contratto fino al 2023). Peccato che con Pussetto a Londra il 18enne l’ex Fluminense potrebbe avere vita dura (lo stesso vale anche per l’argentino). E fino ad oggi J. Pedro in Inghilterra non  si  è praticamente visto anche perché la Premier non  è ancora adatta a lui, che però in Brasile ha segnato e si è meritato appellativi di ogni genere. E’ una punta centrale che può giocare anche a sinistra, magari in un tridente con Okaka e Lasagna. Non è fantacalcio, Gotti ha capito che per dare equilibrio sia dietro sia davanti deve cambiare assetto e anche nella ripresa a Parma ha mostrato un 4-3-3 che però manca di tasselli.

L’operazione è in cantiere, non è detto che si concretizzi ma l’ipotesi c’è con Joao Pedro che arriverebbe comunque in prestito, c come già accaduto l’anno scorso per Okaka.

Poi..Poi le uscite che devono concretizzarsi entro venerdì sera. Nicholas Opoku è già in Francia per le formalità di rito dopo l’accordo con l’Amiens. Cime scritto da tempo Sebastien De Maio è sul mercato e come avevamo anticipato è il Brescia, che è stato il primo club italiano del francese, ad essere in pole. Insomma, per lui si tratterebbe di un ritorno a casa. Infine Teodorczyk tenuto a Udine se non  dovesse arrivare nessuna altra punta (leggasi sopra), altrimenti pronto a tornare all’Anderlecht.

 

 

 

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