Udinese, addio De Paul si complica Tokoz

Udinese, addio De Paul si complica Tokoz

Proprio nel corso della seconda fase della preparazione, quella in terra austriaca, l’Udinese svolgerà due amichevoli prestigiose. La prima è prevista per il 23 luglio contro il Fenerbahce. Il 27 luglio, invece, i bianconeri affronteranno il Borussia Dortmund. Qui si capiranno già molte più cose sulla nuova Udinese. Che per ora non ha molto di nuovo da offrire se non le parole. Stiamo sulla fiducia.

di Redazione

L’annuncio di Igord Tudor è di quelli che ti fanno ribaltare dalla sedia. “Non giocheremo più con la difesa a tre!”, ha detto il tecnico nella conferenza di inizio stagione. Apriti cielo! Dopo anni in cui il dibattito tattico era all’ordine del giorno, forse un po’ di chiarezza e autocritica. Da quando se n’è andato Guidolin (ma anche il suo ultimo anno non è stato esemplare), la difesa a tre, senza uomini adeguati specie sulle fasce e davanti alla difesa, ha sofferto sempre, solo con Stramaccioni ha funzionato finché i giocatori (viziati da voci di mercato sempre presenti a Udine) non hanno tirato i remi in barca a febbraio dopo il ko con il Cesena.

Poi solo salvezze sofferte. Qualcosa nella tattica non andava e alcune scelte esuberanti viste in queste stagioni hanno avallato i dubbi dei critici. Ora si ripartirà dalla difesa a quattro come annunciato, dunque? Aspettiamo il mercato. Il tecnico al di là delle idee ha anche da confrontarsi con il mercato e con il valore della rosa a disposizione, che per adesso rimane mediocre in attesa dei giudizi di fine agosto.

Ad oggi a destra Ter Avest o De Maio come terzini potrebbero bastare, anche perché Larsen sembra sul punti di partenza. A sinistra, invece, una voragine con Pezzella che se ne andrà e con il solo Samir (anche lui in dubbio permanenza) a poter fare il terzino, assieme a Becao e Ekong e con Neutynk pure lui al passo d’addio a quanto pare. Poco e forse anche poco convincente.

In un ipotetico 4-3-3 mancherebbe un uomo d’ordine in mezzo. Tudor sembra avere fiducia massima in Jajalo, che però fin qui a giocato in Italia solo a bassi livelli. Mandragora sembra dover rimanere e assieme a Barak potrebbe completare l’organico sempre che arrivi Tokoz, per il quale la trattativa ieri sembrava favorevole, oggi meno: giochi di mercato.

Davanti Pussetto e Nestorovski (in attesa di ufficialità), altrimenti sarebbe da cercare una punta di rientro. Insomma per cambiare servono pezzi, ma serve capire che la rosa è scarsa (lo dicono i risultati, inutile appellarsi a sfighe varie). Per cui il mercato lungo può aiutare, ma attenti a non perdere tempo, la concorrenza c’è  ed è tanta e potente.

In fase di uscita De Paul ha annunciato che vuole la Champions, auguri. Persi Okaka, Zeegalar, Wilmot, Adnan, Coppolaro, urge puntellare la rosa anche come rincalzi che abbiano l’idea di non essere solo seconde scelte, ma che siano capaci di rendere difficile la vita a quella che deve diventare la formazione base, la quale non si può adagiare a ruoli definiti.

In tema cessione, detto di Larsen, si aspetta dall’Inghilterra l’offerta per Fofana, poi si penserà al resto.

Chi sperava in una Udine pronta per il ritiro si deve rassegnare quindi.

Proprio nel corso della seconda fase della preparazione, quella in terra austriaca, l’Udinese svolgerà due amichevoli prestigiose. La prima è prevista per il 23 luglio contro il Fenerbahce. Il 27 luglio, invece, i bianconeri affronteranno il Borussia Dortmund. Qui si capiranno già molte più cose sulla nuova Udinese. Che per ora non ha molto di nuovo da offrire se non le parole. Stiamo sulla fiducia.

 

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