Udinese, prima le cessioni poi gli arrivi

Udinese, prima le cessioni poi gli arrivi

Per adesso il cantiere è aperto. Nessuna vera novità se non il fatto che prima si vende prima si avrà chiaro cosa potrebbe arrivare, sempre considerando che Marino avrà la sua parola, ma a fare il mercato come sempre sarà Pozzo Jr con i suoi fedelissimi.

di Redazione
News Udinese, le parole di Pradè su De Paul.

Il mercato per qualunque squadra ha una regola fissa: prima si vende e si capitalizza, poi si compra. A Udine è da sempre così, tranne per quei giovani esotici che il club da sempre ingaggia, molto spesso trovandosi poi delle “patate bollenti” da gestire.

Il primo sulla lista quest’anno a partire è De Paul, che dopo la Coppa America e prima di partire per le vacanze vuole chiarire il suo futuro che sarà lontano da Udine. La Fiorentina come abbiamo scritto da tante settimane fa sul serio, ma il costo del cartellino è alto, anche la nuova proprietà ci sta pensando. Pradè ha una via preferenziale con l’Udinese e starebbe tentando di inserire nella trattativa anche Larsen che piace pure alla Lazio. Per i viola sarebbe un’operazione da 0 milioni circa senza contropartite e qui sta il punto: l’Udinese vuole soldi da reinvestire come meglio crede, gli scambi non sono mai piaciuti molto.

Tornando all’argentino la pista Valencia è tuttora valida, mentre nelle ultime ore si riparla di Inter, ma Conte non pare aver bisogno di un giocatore senza un ruolo ben definito. De Paul a Milano poteva andarci se c’era Spalletti, suo grande estimatore, ora sarebbe un’operazione tra società più che altro e rimarrebbe costosa.

Discorso Larsen. La Lazio cerca un laterale e il danese farebbe al caso di Inzaghi. Romulo non è stato riscattato, per cui il giro si potrebbe completare col Genoa prendendo il centrocampista che potrebbe agire sia a destra sia in mezzo. Da Genova ritorna Pezzella, reduce dall’esperienza agli Europei U21. “Indossare la maglia azzurra è un orgoglio, è il sogno di ogni bambino. Non riesco ancora a digerire l’amarezza dell’eliminazione, ma sono consapevole di aver fatto parte di un gruppo composto da uomini veri che ha lottato con tutte le sue forze. Forza Italia, sempre“, ha scritto sul suo profilo social senza riferimenti al futuro che rimangono incerti. Ad oggi una sua permanenza a Udine è data sì e no al 20 per cento.

D’Alessandro è oramai tornato a Bergamo, e quindi a sinistra si apre un bel problema con il solo Adnan per ora certo del rientro.

Sempre in mezzo Fofana è un altro giocatore da piazzare per fare bilancio. Il prezzo di 15 milioni sembra scoraggiare parecchio i club italiani, per lui però ci sono West Ham e Newcastle in Inghilterra che sarebbero destinazioni più che gradite e disposte a spendere. Al suo posto dal Watford il giovane Guaye, 19 enne che ha giocato al Le Havre. Con lui anche Balic di rientro. A questo punto Mandragora non verrà quasi certamente riscattato e il suo ritorno alla Juve da molti è dato cosa fatta anche perché la Signora ha bisogno di lui come eventuale contropartita per arrivare a giocatori importanti.

In difesa Opoku se ne andrà, mentre per ora rientra Angella dal prestito.

In attacco infine poche possibilità ,quasi nulle, di trattenere Okaka. Per adesso il reparto rimane com’è con Lasagna, Pussetto e Teodorczyk a giocarsi due maglie, poi si vedrà chi abbinagli accanto con Matos che difficilmente rimarrà. I nomi che oggi si leggono in giro (vedi Destro) sono per adesso fantasie perché comprenderebbero una cessione di uno dei tre suddetti sempre per fare cassa con Lasagna a quel punto primo candidato.

Per adesso il cantiere è aperto. Nessuna vera novità se non il fatto che prima si vende prima si avrà chiaro cosa potrebbe arrivare, sempre considerando che Marino avrà la sua parola, ma a fare il mercato come sempre sarà Pozzo Jr con i suoi fedelissimi.

 

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