Udinese, rivoluzione in mediana

Udinese, rivoluzione in mediana

Rimane il fatto che senza un centrocampo adeguato, qualunque sia il modulo (ovvio che se cambiasse servirebbero giocatori con caratteristiche adeguate) serve capire che il limite dell’Udinese delle ultime stagioni è stato proprio in mezzo con tanta confusione e ruoli mai ben definiti

di Redazione

Innanzi tutto la grande domanda è: Tudor avrà carta bianca per cambiare modulo e passare a un più logico e accorto 4-2-3-1 o un 4-3-3 se pensa di averne le potenzialità in rosa? Dalla risposta si capiranno le mosse di mercato, che comunque la si voglia vedere, anche con la conferma dell’obsoleto 3-5-2 (pallino di qualcuno ai piani alti del club), ci sarà una rivoluzione in mezzo.

Se Marino aiuterà il tecnico a riassettare la squadra la mediana cambierà radicalmente volto perché serviranno comunque centrocampisti con caratteristiche diverse da quelle attuali, se rimarrà il solito canovaccio servirà comunque aumentare il tasso tecnico.

Per ora restiamo sul punto fermo degli ultimi anni fino a prova contraria: il 3-5-2. Fofana è sul piede di partenza (Inghilterra più che Italia), Mandragora non ha convinto e il suo riscatto stratosferico fin dall’anno scorso aveva fatto intendere che difficilmente sarebbe rimasto e in queste ore sembra che la Juve lo rivoglia per darlo in cambio ad altre squadre. De Paul (un po’ mezzala in mezzo, un po’ punta è tra la Fiorentina e il Siviglia, Sandro se ne andrà, Hallfredsson è un punto di domanda, Behrami sembra sul punto di tornare in Svizzera. Sulle fasce poi altra rivoluzione con D’Alessandro che ha dato l’addio, con Pezzella che non sembra rientrare nei piani e sulla destra con uno tra Larsen e Ter Avest da sacrificare in onore del bilancio.

In sintesi ci sarà uno stravolgimento netto rispetto al passato. Per ora sono certi solo Jajalo (a parametro zero dal Palermo), Balic (di ritorno dal prestito nella Major League), e i rientri a titolo pieno di Barak e Ingelsson reduci da una stagione funestata da infortuni.
Si sa che come mediano davanti alla difesa Tudor vuole puntare alto sul suo connazionale Balic, ma serve un’alternativa che per ora è l’ex Palermo.Poco.
Sulle fasce di certo c’è solo il reintro di Adnan sulla sinistra. Pochissimo. A Barak (da verificare il suo stato dopo il lunghissimo ko) servirà un compagno alla Jankto, quello con cui si è trovato meglio e che lo ha completato tatticamente.

Nomi per ora realistici, come abbiamo spiegato non ce ne sono. Piacciono alcuni giocatori, ma la sensazione è che si pescherà ancora in Sudamerica anche perché in Italia i laterali sono merce rara e in mezzo quelli forti costano. Piace Romulo che potrebbe agire anche in mezzo, per ora l’unica voce realistica.

Ci saranno arrivi, questo è però certo. Ma prima serve capire chi si riuscirà a vendere. l’Udinese nonostante gli anni a dir poco tribolati rimane una bottega molto cara e in Serie A non ci si fida molto a spendere per giocatori che non hanno del tutto convinto. Per cui prima le cessioni, poi le valutazioni sugli arrivi, logica di mercato.

Rimane il fatto che senza un centrocampo adeguato, qualunque sia il modulo (ovvio che se cambiasse servirebbero giocatori con caratteristiche adeguate) serve capire che il limite dell’Udinese delle ultime stagioni è stato proprio in mezzo con tanta confusione e ruoli mai ben definiti (ricordate Bruno Fernandes per fare un esempio?). Ecco da qui partirà la rivoluzione se davvero ci sarà.

 

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