Udinese, sarà un agosto caldo sul mercato

Udinese, sarà un agosto caldo sul mercato

Quattro giocatori: tanti sono i rinforzi che l’Udinese cerca per regalare a Tudor la squadra che non deve soffrire più come negli anni passati. Ma è un mercato complicato e per ora ci sono anche le cessioni da concretizzare per non rischiare di avere una rosa troppo ampia, con doppioni e inevitabili problemi i gestione.

di Redazione

Quattro: tanti sono i giocatori che il direttore Marino sta cercando per dare un assetto nuovo e ben architettato all’Udinese di Tudor. Ma non è un’operazione facile. Come spiegato questo mercato non è semplice per nessuno (vedere cosa stanno facendo le altre squadre per capire), quindi è facile l’equazione che dice che se devi vendere (e l’Udinese ha parecchi giocatori da piazzare) l’acquisrente abbassa il prezzo. Al contrario se il venditore sa che sei costretto a comprare alza di conseguenza il costo del cartellino.

Così lo stallo, per ora. Vediamo se agosto sbloccherà certe situazioni, nell’ultimo mese di mercato di solito basta qualche tassello che si muova che poi a cascata arrivano gli altri. Ma attenzione a non perdere il tram verso le prime scelte.
Partiamo dalle cessioni. In stand by quelle di De Paul e Fofana, fino a qualche settimana fa dati per certi con la valigia, oggi invece aggregati alla rosa di Tudor con il rischio che la troppa concorrenza possa creare problemi come già accaduto negli anni passati dove tanti doppioni hanno iniziato a manifestare più o meno intensamente il loro malumore. Lo stesso argentino solo l’anno scorso sembrava a un passo dalla Fiorentina tanto che in seguito ha dichiarato lui stesso che il mancato trasferimento ha influenzato il rendimento inizialmente. Oggi ci sarebbe il replay visto che proprio la Viola, come sosteniamo da tempo immemore, è la vera candidata italiana per prenderlo. Ma anche la facoltosa proprietà americana è restia a spendere 30 milioni per un attaccante ibrido che non è ancora mai arrivato a doppia cifra. Ecco che si tratta su contropartite (Saponara), ma l’Udinese è interessata o punta a capitalizzare per poi spendere altrove?
Per Fofana rimane la pista estera, come per anche per De Paul del resto. Per il primo la Francia o l’Inghilterra, per il secondo la Spagna o addirittura c’è chi ha ventilato l’ipotesi Watford. Poi ci sono gli esuberi (Colulibaly che piace al Perugia, Matos, Scuffet per citarne alcuni).

Una volta sistemate le cessioni si penserà a concretizzare le trattative (che ci sono) per gli arrivi. Quattro giocatori dunque. Certamente un sinistro, che potrebbe essere Zeegalar visto che Pezzella è dato in partenza per Parma. Poi servirà anche un rincalzo in quella zona. Giocatori che comunque sappiano interpretare sia la difesa a quattro sia quella tre. Perché partendo solo dalla seconda come canovaccio si potrebbero vedere vecchi vizi di una squadra che non ha più certe forze tecniche capaci di tenere botta a un modulo bello, ma anche molto complicato.

Poi in mezzo piace Walace, vedremo se questa trattativa si concretizzerà anche se per ora la distanza tra domanda e offerta sembra alta. Quindi un altro mediano che sappia interdire, ma anche costruire bene, anche perché i dubbi sul recupero pieno di Barak ci sono ( a proposito per lui solo vesciche col Borussia, nulla di grave), ma rimane l’incertezza sul rendimento dopo praticamente un anno di infortuni.

Infine una punta. Ce ne sono già, ma Lasagna come primo attaccante non sembra adatto. E’ l’unico però che può arrivare a doppia cifra con Pussetto e Nestorovski a completare un possibili tridente, ma entrambi devono dimostrare tutto e si sa, statistiche alla mano, che una squadra che non vuole soffrire deve avere una coppia col da più di venti gol. Attenzione anche qui a non creare confusione, perché la concorrenza se sana aiuta, se arrivassero giocatori tutti sullo stesso livello inevitabili dinamiche di gruppo rivelerebbero le solite invidie che accadono dappertutto, specialmente dove anche i procuratori possono intervenire (urge una riforma del loro ruolo, ndr).

Il tempo per costruire una Udinese nuova e più solida c’è, ma serve anche trovare fiducia. Le sconfitte seppur avvenute in amichevoli estive possono minare la fiducia stessa dei giocatori anche a causa di errori che vanno al di là della preparazione pesante che Tudor sta imprimendo. La Coppa Italia non è distante, il campionato nemmeno. Serve trovare un assetto logico in attesa della vera Udinese che verrà, ma serve evidentemente ancora pazienza. Come detto è un mercato stantio, poche squadre si sono già mosse bene per tempo, le altre aspettano. Sarà un agosto caldo, su questo non c’è dubbio. Speriamo solo sul mercato…

 

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  1. Mik - 4 settimane fa

    Veramente una sciocchezza non aver trattenuto Okaka.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

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