Udinese, vedere per credere

Udinese, vedere per credere

Il mercato è lunghissimo e le squadre si inizieranno a muovere solo dopo aver valutato la rosa a inizio preparazione. Vale per l’Udinese, vale per le altre. Per cui ora come ora solo tante voci. Vedere per credere.

di Redazione

Molti tifosi si fanno abbagliare dalle voci che popolano come le mucillagini i mari delle pagine dei giornali. Si legge di tutto, ma è facile così: si “sparano” cento nomi, probabile che almeno uno venga azzeccato. Questo vale per tutti, sia chiaro. In casa Udinese, poi, si deve fare giornalisticamente parlando di necessità virtù. Prendete le ultime chiacchiere su Destro.

Ben venga un giocatore così, ma è ovvio anche ai bambini (forse) che se arrivasse l’attaccante bolognese allora De Paul o Pussetto sarebbero venduti. Altrimenti sai che concorrenza sana…Purtroppo si gioca in undici, almeno fino a quando un cervellone della Fifa non modificherà anche questa regola. Per cui calcolando che proprio Marino ha di fatto confermato Lasagna, che Pussetto ha ampi margini di miglioramento e quindi economici non vediamo la necessità di cercare una punta che arriverebbe per giocare titolare.

Stesso discorso per Saponara. De Paul è stato croce e delizia (poca a dire il vero) proprio perché non aveva un ruolo definibile. Prendere Saponara solo per sostituire il partente argentino (Fiorentina o estero le destinazioni possibili) appare una mossa tatticamente incomprensibile. L’Udinese deve essere costruita con logica e per ora non vediamo molto ancora, ma non è una colpa visto che il mercato è lunghissimo e di fatto nemmeno ancora cominciato ufficialmente.

Discorso Okaka. Si dice che Marino stia tentando di trattenerlo. A quel punto si tornerebbe a parlare di una partenza, con Lasagna che appare il candidato visto il dualismo con il giocatore del Watford. Ma il problema non è da poco, si parla di molti euro di differenza tra l’ingaggio dato in Inghilterra e quello che garantirebbe l’Udinese. A meno di colpi di scena il giocatore tornerà in Albione con Zeegelaar e Wilmot.

Servirà un mediamo (Mandragora non rimarrà al pari di Fofana che ha offerte più allettanti sia dalla Premier che dall’Atalanta). Sandro partirà e per ora è arrivato Jajalo che appare come un buon rincalzo, ma non il giocatore che in mezzo deve fare la differenza. Balic sarà pronto? Tudor ci crede, ma il ragazzo è ancora un oggetto misterioso in Italia anche se nel Fortuna Sittard ha fatto bene. Rientrerà Barak (tutto da verificare dopo praticamente un anno di inattività), servirà uno alla Jankto che gli stia affianco. Romulo può agire sia in mezzo sia a destra (possibile che uno tra Larsen e Ter Avest se ne vada) e sarebbe un buon arrivo, ma servirà anche altro.
A sinistra la voragine si è aperta con l’addio a D’Alessandro e con Pezzella che non ha convinto nemmeno a Genova. Per ora solo nomi che paiono gettati là dai soliti procuratori, possibile che per il ruolo si peschi in Sudamerica dove i mancini sono merce meno rara che in Italia, più Adnan di ritorno.

In difesa tornerà Angella, talento inespresso che chissà se riuscirà a convincere il tecnico croato. Poi piace Becao del CSKA Mosca, ma sul giocatore pare esserci anche il Napoli. Se arrivasse sarebbe certa la partenza di Samir. Ekong confermato, il resto tutto da verificare.

Così come saranno da valutare i ritorni. Machis non resterà e tornerà in Spagna, mentre per Perica e Matos si attenderà il ritiro per decidere. Infine i portieri: servirà un vice Musso e un terzo.

Ma il mercato è lunghissimo e le squadre si inizieranno a muovere solo dopo aver valutato la rosa a inizio preparazione. Vale per l’Udinese, vale per le altre. Per cui ora come ora solo tante voci. Vedere per credere.

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  1. 65gatt_945 - 4 settimane fa

    Io comunque sono fiducioso…Forza Udinese sempre.

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