Aggrappati a Okaka

Aggrappati a Okaka

La punta domenica rientrerà dalla squalifica: una delle poche buone notizie in vista della sfida con la Lazio

di Redazione

Non è così vasto il panorama di buone notizie nei giorni che precedono Lazio-Udinese, se lo si osserva dalla prospettiva bianconera. All’Olimpico i friulani si troveranno di fronte la squadra più in forma della Serie A – cinque vittorie di fila, cui si unisce il successo in Europa League con i romeni del Cluj -, che può vantare anche il capocannoniere del campionato: Immobile, 15 gol in 13 partite.

Ecco perché quando se ne intravede una, di buone notizie, è necessario lasciare spazio all’ottimismo. Almeno un briciolo, almeno per un pò, prima di rituffarsi in considerazioni che attingono da quelle che verosimilmente saranno le complessità della sfida.

Di sicuro il rientro di Stefano Okaka dalla squalifica è una buona notizia. Il centravanti è il miglior marcatore bianconero, assieme a Lasagna, il quale però ha giocato quattro partite in più dell’ex Watford.

Okaka, invece, è sceso in campo nove volte, segnando tre reti: una ogni 202 minuti, visto l’utilizzo complessivo pari a 606 minuti. Arco di tempo in cui è stato ammonito cinque volte: non poche, per un attaccante.

Particolare non insignificante, in vista di una partita come quella che attende la squadra oggi guidata da Gotti (domani chissà). All’Olimpico ci sarà bisogno di un’Udinese da battaglia, la bagarre dovrà essere la dimensione dei bianconeri, se vorranno tornare in Friuli con qualche punto.

Okaka, di sicuro, non ha paura di lottare: nel cercare di far salire la squadra lavorando con l’imponente fisico di cui dispone, nell’aprire spazi per il compagno di reparto e i centrocampisti, nell’aggredire i palloni sporchi. Nei duelli aerei, nelle conclusioni.

Certo, non sempre fa tutto alla perfezione, ma di sicuro non gli manca il coraggio. Ne avrà bisogno, di coraggio, l’Udinese a cospetto della Lazio: per questo, quando potrà, si aggrapperà a Okaka, che non sarà un fenomeno, ma raramente viene scosso da un sentimento che può attecchire: la paura.

Massimo Pighin

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