Ancora polemiche tra l’Udinese e alcune emittenti. Ecco il comunicato

Se in campo per l’Udinese le cose non girano come vorrebbero, fuori ci sono state anche alcune dichiarazioni che la società non ha preso bene

di Redazione

Le polemiche dopo la partita tra Udinese e Spal non accennano a placarsi. La partita è finita 0-0 ma il club friulano ha ancora qualcosa da dire sulle decisioni e su alcune posizioni prese da alcune emittenti radiofoniche. Di seguito il comunicato della società:
Udinese Calcio esprime rammarico per la caduta di stile di Radio Rai trascinata dall’inviato di Domenica Sport Sebastiano Franco in una polemica pretestuosa e fuori luogo per presunti disagi nella sistemazione del tecnico della trasmissione radiofonica nel post partita di Udinese – Spal. Il giornalista Sebastiano Franco, in diretta radiofonica, ha descritto come “…cosa inaccettabile da parte della società Udinese” il fatto che in quel momento nella comoda ed esclusiva stanza con vista sul campo in cui viene ospitata la Rai mancava un sopporto per le apparecchiature, per ragioni non certo dipendenti dalla volontà del club. Un problema che si sarebbe risolto in meno di un secondo se anziché screditare l’operato dell’Udinese in diretta radiofonica, l’inviato avesse contattato i referenti dell’Ufficio Stampa. Esattamente come accaduto in altre sparute circostanze. In tanti anni di rapporti con gli operatori dell’informazione, l’Udinese Calcio ha sempre messo a disposizione dei giornalisti e dei tecnici le migliori condizioni, ben oltre gli standard riscontrabili nella maggior parte degli stadi italiani dove gli inviati sono costretti a lavorare in promiscuità e in spazi realmente angusti e disagiati. A tal proposito, giova ricordare che di recente la Uefa ha sottolineato l’alto livello delle strutture e dell’organizzazione messa a disposizione della stampa internazionale in occasione degli Europei Under 21. Per non parlare della considerazione positiva di cui gode il club, per gli stessi motivi, da parte della Figc. Dispiace che Radio Rai si sia resa protagonista di un simile comportamento che si ritiene non giustificato dall’evidenza dei fatti che dimostrano il costante e incondizionato supporto sempre assicurato indistintamente a giornalisti e tecnici di ogni testata“.

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