Brescia, Corini duro: “Siamo sotto fuoco amico”

Brescia, Corini duro: “Siamo sotto fuoco amico”

Il tecnico alla vigilia della sfida con l’Udinese: “C’è qualcuno che vuole destabilizzarci”

di Redazione

Si è tolto qualche sassolino dalla scarpa, Eugenio Corini, nella conferenza stampa alla vigilia della sfida del Friuli con l’Udinese in programma domani, sabato 21 settembre (inizio alle 15). Il tecnico del Brescia ha puntato il dito contro chi, a suo dire, cerca di destabilizzare l’ambiente, soffermandosi anche sulle caratteristiche dei bianconeri, ma senza dare indicazioni sulle scelte di formazione.

“Voglio chiudere l’argomento Bologna, ho preso atto di moltissime cose – ha detto Corini -. Dal momento del rosso sono trascorsi sei minuti effettivi: non c’è stato un principio tattico, la partita sotto questo punto di vista è stata equilibrata. La squadra è rimasta dentro la partita, con Mihajlovic il Bologna ha una buona media punti: ci hanno penalizzato tante concause, a parte nel finale abbiamo interpretato bene la sfida. Vi siete dimenticati di un anno di lavoro, del fatto che abbiamo ottenuto 3 punti in tre partite e che contro il Bologna siamo stati superiori per 50 minuti. Siamo consapevoli di quello che siamo e qual è il nostro obiettivo”.

“I giocatori sono rimasti delusi al pari dei tifosi – ha proseguito il tecnico delle rondinelle -. Siamo ripartiti subito, con la giusta consapevolezza, i nervi sono saldi. Per come la vedo io, è stata soltanto una brutta sconfitta. Cosa mi ha deluso? Ognuno fa il proprio mestiere, ho capito che c’è qualcuno che cerca di destabilizzare l’ambiente: quando parlo di un anno di lavoro è perché, se si pensa a questo fattore, faccio fatica a trovare una logica di certe cose che ho sentito. Siamo sotto fuoco amico. Voi dovete rispettare ciò che dico e il modo in cui lo dico”.

Sulle voci di un possibile esonero: “Parlo col mio presidente e, per quanto mi riguarda, vale quello che dice lui. Quello che ho subito sembrava un attacco costruito: state tranquilli, non la create. Prendo atto di tante cose: va bene così”. Sulla sfida con l’Udinese: “Non dobbiamo andare fuori binario e pensare ad altro che non sia l’Udinese, tutto quello che verrà dopo lo costruiremo successivamente. Siamo un pò corti a centrocampo. Spalek? A centrocampo siamo un pò corti, ho due opzioni: ho già scelto, domani vedrete. L’Udinese è una squadra molto fisica, a San Siro ha fatto una buona partita. Sono forti su palla inattiva, sempre pericolosi in profondità: abbiamo lavorato in funzione delle loro caratteristiche”.

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