De Paul, segnali di ripresa

Contro il Torino Rodrigo non ha entusiasmato, ma ha fatto alcune cose importanti

di Redazione

Intermittente per buona parte nel match, protagonista nel finale: prima con un intervento decisivo in fase difensiva, quindi con un violento tiro dal limite deviato sopra la traversa da Sirigu. Certo, quello visto contro il Torino non è ancora il miglior De Paul, ma il diez ha dato segnali confortanti.

Ora, è superfluo dire che una fetta importante delle fortune dell’Udinese passa dai suoi piedi. La società, rinnovandogli il contratto, gli ha lanciato un messaggio preciso: ti abbiamo riconosciuto – soprattutto economicamente – il tuo valore, adesso dai il meglio di te. Il che non significa che Rodrigo debba giurare amore eterno ai colori bianconeri, ma che deve essere più incisivo, questo sì. In attesa, magari, di cambiare maglia la prossima estate.

La mediana con Jajalo in cabina di regia e De Paul mezzala assieme a Mandragora può essere la soluzione migliore per il centrocampo. Il centrocampista di Scampia, come avvenuto in altre occasioni in questa stagione, ieri ha abbinato alla qualità di cui dispone il sacrificio; anzi, in talune fasi di gara ha prediletto la bagarre. Il bosniaco è il classico giocatore magari poco appariscente, ma tremendamente utile quando è in giornata, come avvenuto contro la squadra di Mazzarri.

De Paul, come detto, non ha acceso la luce con particolare vigore, può far meglio – e questo lo si è detto -, ma è apparso in crescita. Gli si chiede di più perché può – e deve – dare un contributo maggiore. La sensazione è che Tudor dovrebbe continuare con questa soluzione, in attesa che De Paul si accenda definitivamente: il salto di qualità dell’Udinese dipende soprattutto da lui.

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