ECA: club coperti d’oro. Anche l’Udinese presente

di Monica Valendino, @Moval1973

Nel giro ristretto dei club che decidono le sorti del calcio europeo c’è anche l’Udinese che, con il DG Franco Collavino, in questi giorni è presente all’importante riunione che sta decidendo soprattutto a livello economico.

Come riporta la Gazzetta dello Sport “una pioggia di soldi  è in arrivo per i club, a cominciare dalla prossima stagione. Si moltiplicano quelli da Europei e Mondiali, la cosiddetta «partecipazione agli utili» in cambio del rilascio dei convocati. Aumentano poi, a dismisura, i premi economici per la Champions e anche per l’Europa League: conseguenza della crescita inarrestabile dei ricavi, soprattutto quelli tv. Alla faccia di una crisi che qui sembra non esistere. Ma non solo euro, cambiano anche gli scenari politici: i rapporti con Fifa e Uefa sono sempre meno conflittuali, sempre più collaborativi. Al punto che, tra le numerose novità, ce n’è una davvero rivoluzionaria: nell’Esecutivo Uefa entrano già quest’anno, per la prima volta, due rappresentanti dell’Eca (l’associazione dei club europei) che si aggiungono a presidenti e dirigenti federali. Dal 2016 avranno anche diritto di voto. Sono cifre e decisioni che l’Eca comunicherà oggi, alla fine dell’assemblea in corso a Stoccolma, presenti numerosi club italiani: la Gazzetta è in grado di anticiparli.  
UTILI ALL’EUROPEO Il principio della distribuzione degli utili per i club, nelle fasi finali di Europei e Mondiali, è ormai fuori discussione. Le squadre «perdono» i loro stipendiati, spesso per oltre un mese: in cambio ricevono una percentuale dei ricavi dei tornei. La crescita di questi benefit è notevole. Ha cominciato l’Uefa che, per Austria-Svizzera 2008, distribuì oltre 43 milioni di euro a tutte le squadre dei convocati (in proporzione ai giorni di presenza). In Polonia-Ucraina cifra più che raddoppiata (100 milioni), tra un anno in Francia addirittura 150. Ma con la nuova intesa Uefa-club, valida fino al maggio 2022, si aumenta ancora: a Europa 2020, il torneo itinerante che si giocherà anche a Roma, arriverà l’8% dei ricavi, con un minimo sicuro di 200 milioni. 
UTILI AL MONDIALE Anche la Fifa aumenta la sua quota di partecipazione agli utili: 209 milioni di dollari per Russia 2018 e Qatar 2022 (ma per 32 o più finaliste, non le 24 dell’Euro). Anche per aiutare i club ad accettare il Mondiale invernale che un po’ stravolgerà calendari e ritmi della stagione. Erano appena 40 milioni di dollari a Sudafrica 2010, sono stati 70 milioni in Brasile. Ecco perché si discute anche di allargare il Mondiale a 36 o 40 squadre: significherebbe aumentare i diritti tv, cosa che consentirebbe di aumentare anche i premi senza pesare troppo sulle casse di Zurigo. 
W LE COPPE EUROPEE! Ma i soldi veri, pesanti, che nel calcio del futuro cambieranno mercato e strategie tecniche – creando due categorie di club, chi può e chi non può – sono quelli della Champions (e, in Inghilterra, anche quelli dei diritti tv «monstre» della Premier). Nel ciclo 2012-15 la Champions valeva 1,4 miliardi di euro all’anno; l’Europa League 243 milioni; totale 1,66 miliardi. Per il nuovo ciclo 2015-18, dal prossimo anno, l’aumento totale è incredibile: +32%. I ricavi Champions schizzano a 1,9 miliardi, quelli di Euroleague a 300 milioni. Aggiungendo ticketing e hospitality delle finali, si arriva a 2,24 miliardi per le due coppe. Cifre spaventose che hanno una conseguenza inevitabile: far aumentare anche i premi per i club partecipanti (naturalmente, per chi resta fuori dalle coppe, sono sempre più guai). 
CHAMPIONS DA MILIONARI In dettaglio: la Champions distribuiva circa un miliardo, adesso passa a 1,26; l’Euroleague sale da 230 a 380 milioni; aumentano anche i premi per i playoff (50 milioni). La vendita di diritti tv e commerciali dei due tornei è stata collettiva e la distribuzione finale sarà solidale: così sarà possibile aumentare ricavi e premi del torneo minore, e renderlo più interessante per chi si qualifica (infatti l’Euroleague ricava 300 e ne distribuisce 381). Senza dimenticare che la vincente si qualifica di diritto alla Champions. Altra (bella) novità: i risultati individuali conteranno più dei diritti tv e commerciali della nazione. Come? Cambiando la distribuzione tra premi per risultati e market pool: fino a oggi la percentuale è 55%-45%, dal 2015-16 si passa a 60%-40%. Esempio: la prossima Champions distribuirà, alle 32 finaliste, 724 milioni per i risultati e 482 milioni per il market pool. 
CLUB E POLITICA: FIFA Non è finita. Il primo storico memorandum firmato da Eca e Fifa, valido fino al dicembre 2022, prevede anche: 1) la creazione della commissione per il calcio professionistico, di cui faranno parte Fifa, Uefa e sindacato giocatori, dove saranno discusse tutte le questioni da proporre ai comitati Fifa; 2) la conferma dell’assicurazione ai giocatori in caso di infortuni in nazionale (estesa adesso anche alle donne); 3) la partecipazione alla definizione del calendario internazionale e dello statuto dei giocatori. 
CLUB E POLITICA: UEFA L’accordo con l’Uefa, allungato al maggio 2022, implica, oltre all’entrata nell’Esecutivo, la creazione del consiglio dei calcio dei club: organo che potrà rivolgersi direttamente all’Esecutivo su tutte le questioni. Insomma, i club in Europa diventano soggetto politico e non più semplice controparte, spesso «rivale». Con due dirigenti italiani sempre ai vertici del Board dell’Eca: Umberto Gandini (Milan), primo vicepresidente, e Andrea Agnelli (Juve). Poi, è vero, ogni tanto si riparla di Superlega, ma non sarà facile creare un torneo migliore e più ricco della Champions. Questo, e la «pace sociale» tra grandi club e grandi istituzioni, voluta soprattutto da Michel Platini, allontanano per i prossimi anni qualunque spettro di secessione. I tempi del G8, e della cause miliardarie alla Fifa, sembrano preistoria.

Per l’Udinese ecco perché è fondamentale tornare in Europa, perché portare giocatori in Nazionale conviene, perché col nuovo stadio Pozzo vuole alzare l’asticella. Per questo la nuova squadra prevederà certezze, ance se due o tre pezzi – come riportato in altro articolo – potrebbero lasciare Udine.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy