Fofana alza il tiro: “Ora devo parlare col club del mio futuro”

Fofana alza il tiro: “Ora devo parlare col club del mio futuro”

Non è una novità che l’Udinese debba sfoltire la rosa e che Fofana e De Paul sono i due giocatori sul mercato anche per il valore economico. Con 12 milioni Cairo potrebbe prenderselo, specie adesso che i Granata stentano e i loro tifosi chiedono rinforzi. Fofana ha un contratto con l’Udinese fino al 2022, quindi il club può decidere con calma, ma è chiaro che oramai procuratori e giocatori hanno sempre il coltello dalla parte del manico.

di Redazione

Al termine della gara tra Udinese e Cagliari, gara da ‘libro Cuore’ come l’ha definita giustamente Pierpaolo Marino per come sia arrivata, ecco Fofana che lancia una delle sue esternazioni. Partiamo dal fatto che il 6 in pagella se l’è guadagnato per il gol più che per la prestazione generale, che i tifosi all’uscita dello stadio, felici per i tre punti, hanno obiettivamente tutti concordato che l’ivoriano non è stato eccelso. Eppure lui alla fine ha dichiarato che “ora è il momento di parlare col club del mio futuro”, un modo per porre le basi per una possibile cessione già a gennaio (al Torino, ndr).  “Ci sono stati periodi duri – ammette –  ma i tifosi ci sono sempre stati vicini, anche oggi.  Abbiamo parlato anche ieri con alcuni di loro, abbiamo promesso la vittoria e l’abbiamo fatta. Oggi sono successe tante cose che mi hanno deluso, questi ultimi sei mesi sono stati duri per me ma il mio procuratore deve parlare con i dirigenti. Io voglio sempre fare meglio, poi vedremo cosa succede“.

Non è una novità che l’Udinese debba sfoltire la rosa e che Fofana e De Paul sono i due giocatori sul mercato anche per il valore economico. Con 12 milioni Cairo potrebbe prenderselo, specie adesso che i Granata stentano e i loro tifosi chiedono rinforzi. Fofana ha un contratto con l’Udinese fino al 2022, quindi il club può decidere con calma, ma è chiaro che oramai procuratori e giocatori hanno sempre il coltello dalla parte del manico.  “Voglio fare di più e bene”ha aggiunto il centrocampista che sa che a Udine c’è una concorrenza spietata (forse troppa) e il posto in squadra non  può essere garantito. Lui alla fine è questo che vuole, come del resto altri (Teodorczyk, Nestorovski, Barak, per citarne alcuni). Gotti se dovesse rimanere come auspicano società e tifosi (dopo la vittoria le possibilità che sciolga i suoi dubbi sembrano aumentate) sa che ha una rosa di quantità più che di qualità. Ecco che quindi con il mercato alle porte Fofana inizia ad alzare il tiro, non solo quello verso la porta.

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