Gotti, il tecnico gentiluomo che ha fatto innamorare tutti

Società, squadra, tifosi, addetti ai lavori: solo consensi per il vice allenatore dell’Udinese

di Redazione

Non solo coi risultati – comunque essenziali, soprattutto se si considera il periodo attuale dell’Udinese – Luca Gotti ha conquistato tutti. Proprio tutti: società, squadra, tifosi, giornalisti. Il vice allenatore bianconero sta raccogliendo solo consensi: sono meritati. Perché? Detto dei sei punti conquistati nelle due partite in cui ha guidato i friulani dalla panchina, va analizzato il modo in cui sono arrivati quelli di Marassi.

Reduci da dieci giorni da incubo (per usare un eufemismo), i bianconeri contro il Genoa avevano tutto da perdere: Gotti, in due giorni, ha ridato certezze al gruppo, mescolato le carte – compiendo anche scelte importanti, ad esempio decidendo di escludere Samir – e azzeccato i cambi. Vi sembra poco? No, non lo è: per niente. Si faccia un passo indietro. Nella conferenza stampa pre partita il vice di Sarri al Chelsea era stato chiaro: “Non ho alcuna ambizione di fare nuovamente l’allenatore, ho vissuto una dolorosa esperienza a livello personale quando lo ero: sono e continuerò a essere un collaboratore tecnico”.

Non serve – oltre a non essere umanamente corretto – collocare nel tempo, dando luoghi e nomi, quella dolorosa esperienza. Quello che è giusto sottolineare è l’umiltà, la professionalità e la serietà del tecnico di Adria: peculiarità non proprio così comuni in un mondo complicato come quello del calcio. Gotti si sente un traghettatore, ma non per questo lavora con meno impegno, anzi: la sua dedizione appare ancora più accentuata. Proviene, con tutta probabilità, dalla cultura del lavoro che gli appartiene e dalle prestigiose esperienze che ha maturato negli anni.

Ora, la società starebbe cercando di convincerlo ad assumere la guida tecnica almeno fino alla fine della stagione; contestualmente la dirigenza valuta alcuni profili per il dopo Tudor. La certezza è che Gotti guiderà l’Udinese anche contro la Spal, partita di rilevante importanza nell’economia della stagione, perlomeno in una prospettiva a medio termine. I tifosi, poi, lo adorano, non soltanto per le due vittorie: anche per il modo di porsi, per la serenità che è stato capace di diffondere in un ambiente profondamente scosso.

Anche i giocatori stimano Gotti: lo certificano le diverse dichiarazioni simili susseguitesi negli ultimi giorni. Infine, i giornalisti, in generale gli addetti ai lavori: il vice allenatore è riuscito a convincere anche chi rientra in queste categorie. Ora, probabilmente non diventerà l’allenatore dell’Udinese, squadra nella quale comunque rimarrà. Certo è che l’allenatore gentiluomo di Adria ha portato una ventata di serenità in un mondo, quello bianconero, che nelle ultime due settimane aveva conosciuto solo tempeste. Per questo, comunque vada, chi vuole bene all’Udinese una cosa gliela deve: un grazie sincero.

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