I tifosi sono spaesati: per ora nessun commento, ma lo sciopero rimane in cantiere

I tifosi sono spaesati: per ora nessun commento, ma lo sciopero rimane in cantiere

Tudor era l’unico sotto contratto e, si sa, con Velasquez sciolto da ogni impegno a questo punto trovare qualcuno che dicesse sì a questa panchina era un’impresa più difficile che abbassare il debito pubblico italiano. I tifosi per ora guardano, ma nei prossimi giorni attendiamoci qualche notifica.

di Redazione

Nessun commento ufficiale da parte di AUC e Curva Nord, le parti più calde del tifo dell’Udinese, da tempo già ai ferri corti con la società, anche se due settimane fa è stata sancita una fragile Pax Friulana. «Siamo sorpresi, e finché non avremo maggiori informazioni non faremo commenti», afferma il pierre dell’Associazione Udinese Club, Candido Odorico. Nessun comunicato dagli Ultras della Nord.

Si attende, si fiuta, si valuta. La sensazione, sentendo però le voci più accreditate che parano fuori dai microfoni, è che ci sia un gran mal di pancia in seno al tifo bianconero. Lo avevamo già scritto: se la squadra non si dava una mossa col genoa era pronto uno sciopero bianco generale: nessuna forma di protesta violenta, sia chiarissimo, solo il disertare lo stadio non più per 45 minuti, ma per l’intera gara. Come dire: mo se la vedano loro, noi abbiamo dato siamo un po’ stanchi delle solite promesse e decisioni incomprensibili.

Perché se è vero che Nicola non aveva dato una sua impronta alla squadra, è altrettanto vero che non è a lui che vanno imputati i problemi. Anzi. Come ogni anno da cinque stadio i in qua si cerca un capro espiatorio, ma per correggere gli errori se ne commettono altri. L’arrivo di Tudor non è stato preso bene a quanto apprendiamo, l’anno scorso del resto si è salvato per un mezzo miracolo grazie alle vittorie col Verona e con il Bologna già salvo. Ma ha rischiato grossissimo a Benevento e perso alla grande con l’Inter. Poi il passato a juventino non aiuta di certo a ricreare quell’armonia che serve.

Ma era l’unico sotto contratto e, si sa, con Velasquez sciolto da ogni impegno a questo punto trovare qualcuno che dicesse sì a questa panchina era un’impresa più difficile che abbassare il debito pubblico italiano. I tifosi per ora guardano, ma nei prossimi giorni attendiamoci qualche notifica.

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