Delneri: “Il Palermo non è ancora spacciato”

Il tecnico bianconero presenta la sfida in programma domani alle 18 allo stadio Friuli contro i rosanero: “Io non guardo la classifica degli avversari, ma i valori individuali che sono alti”

di Castellini Barbara, @barchettazzurra

Proseguire la striscia positiva e trovare nuove motivazioni per l’ultima parte di campionato. Dopo il pareggio con la Juventus e il successo a Pescara, l’Udinese cercherà il terzo risultato utile domani in casa contro il Palermo di Diego Lopez (calcio di inizio alle 18). Anche se sulla carta la sfida appare in discesa, mister Gigi Delneri non sottovaluta l’avversario, alla disperata ricerca di punti-salvezza, e chiede ai suoi la massima concentrazione.

Delneri, domani c’è solo un obiettivo: vincere…

Dobbiamo giocare per vincere, dovremo fare di tutto per portare a casa i tre punti. Ci vorranno attenzione, fiducia. Vogliamo disputare le ultime dieci giornate ad alto livello. Anche se la mancanza di alcuni elementi pesa. Non è che Fofana lo sostituisci domani mattina… Il Palermo si gioca molto, anche perchè per me i giochi non sono ancora chiusi. Noi dovremo affrontare consapevoli che loro giocheranno la partita come se fosse l’ultima spiaggia. Ma anche l’atteggiamento nostro dovrà essere questo.

Sono arrivate le prime convocazioni in nazionale (maggiore) per Jankto (Repubblica Ceca) e Zapata (Colombia). Come le commenta?

Il merito è loro. Hanno qualitù importanti, che si sono affermate sul campo. Non dimentichiamoci che quest’anno abbiamo cinque giovani in rosa. Jankto, Samir, Fofana hanno dimostrato di poter giocare in serie A. Devono crescere nella giusta maniera. Voglio vedere la loro crescita.

Che avversario si aspetta?

Affronteremo una squadra che è in netta crescita, con valori individuali importanti. Loro hanno disputato una buona prestazione contro la Roma. Ci sono giocatori di esperienza come Diamanti, ma anche Nestorovski, che non è l’ultimo arrivato e Sallai, molto interessante.

Quale dovrà essere l’atteggiamento della squadra?

Noi siamo “doverosi” di dettare la partita e quindi ci si può anche esporre. Tutti pensano che sulla carta sia una gara abbordabile, ma ci vorrà moltissima attenzione. Loro hanno giocato bene con la Sampdoria, con la Roma… Stanno vivendo un momento psicologico particolare e questo si avverte sul campo. Ma io non penso alla loro classifica, penso ai loro valori. Vogliamo dare il massimo di noi stessi. Un girone fa abbiamo cambito mentalità. Dobbiamo cambiare mentalità.

Per la prima volta non ci sarà il “confronto” tra Pozzo e Zamparini. Come valuta la decisione del patron rosanero di dimettersi da presidente?

Ho lavorato con Zamparini, è sempre stata una persona particolare. Ma ha sempre fatto tutto con passione. Tanti anni in serie A si devono proprio a lui. Ha cambiato una generazione di tifo, non ci sono solo Juventus e Inter, adesso a Palermo si tifa rosanero.

A livello motivazionale come si presenta l’Udinese?

I giovani devono mettersi in mostra, qualche “vecchietto” deve dimostrare di poter dare ancora un contributo importante. Domani sarà una tappa importante per capire dove possiamo arrivare. Non abbiamo corso in modo molto veloce, ma anche altre squadre hanno avuto qualche difficoltà.

Ma il decimo posto è un obiettivo concreto?

Il primo obiettivo è fare meglio dell’anno precedente. Le squadre non scendono mai in campo per perdere le partite. Le tabelle piacciono poco. Dobbiamo ragionare domenica dopo domenica. La squadra ha avuto questa mentalità per lunghi tratti. Questa è la strada giusta da percorrere. Affronteremo tutti avversari importanti.

Infine, la concessione del permesso ad Adnan potrebbe essere letto negativamente…

In questo momento giocava poco, visto anche il recupero di Gabriel Silva. Credo sia una scelta giusta per dare un’opportunità al ragazzo di scendere in campo con la sua nazionale. Non vogliamo smantellare un team.

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