L’Udinese si scioglie lentamente sotto il sole di Firenze

L’Udinese si scioglie lentamente sotto il sole di Firenze

L’Udinese gioca un tempo ad alta intensità, ma manca ancora di concretezza. Nella ripresa cala vistosamente fino al crollo dopo la rete viola mostrando errori vari sia in difesa sia in attacco dove Lasagna sbaglia il pari.

di Monica Valendino, @Moval1973

La Fiorentina ha vinto tutte le ultime 11 partite di Serie A disputate al Franchi contro l’Udinese: è la striscia in corso più lunga di successi casalinghi per i Viola contro un singolo avversario attualmente nel massimo campionato. E con questa le gare diventano 12, attenzione a non regalargli la schedina alla prossima. Battute a parte l’Udinese ha ottenuto un punto nelle prime due trasferte di questo campionato, senza gol realizzati: solo in due precedenti occasioni i bianconeri non avevano segnato nelle prime due gare esterne stagionali in Serie A (1953/54 e 2004/05) e questo la dice lunga sul problema forse più grave di questa squadra che regge un tempo poi pian piano cala e l’errore dietro fatale ci scappa. Alla fine tutto può essere sintetizzato qui. Errori vari contro la Fiorentina, ma anche contro altre, non si possono permettere questa Udinese manca ancora di attenzione, anche se non è tutto da buttare: Ma le partite non durano 45 minuti, ahinoi.

Tre gol nelle prime sei partite di questo campionato per l’Udinese: i bianconeri non hanno mai fatto peggio nelle prime sei gare stagionali di Serie A (tre reti anche nel 1980/81, 1993/94 e 2010/11) e questo è il grande problema da risolvere.

PRIMO TEMPO L’Udinese si mostra subito solida, ben messa in campo, attenta. La Fiorentina non trova sbocchi, cerca qualche contropiede si fa pericolosa un paio di volte (alla mezzora) su palla inattiva, fin qui molto fortunata per  i viola, ma per resto l’Udinese fa muro bene. Come detto Tudor mette in campo una squadra molto quadrata, con De Paul a giostrare in mezzo (sua la prima occasione al 3′), con Okaka che cerca di tenere in allerta la difesa viola al pari di Nestorovski il quale va anche in rete, ma il VAR dice no al 29′ a causa di un colpo di mano di Opoku (peraltro apparentemente involontario, ma comunque punibile per i nuovi regolamenti che stanno snaturando questo gioco). Concreta questa Udinese alla quale però manca ancora qualcosa davanti, anche se a Firenze va detto che l’impostazione è soprattutto cercare di non subire.

SECONDO TEMPO L’Udinese cala il ritmo e al 54′ commette il suo primo grosso errore: Ekong regala un’occasione d’oro a Chiesa che si fa ipnotizzare da Musso, sul proseguito dell’azione fallo netto di Samir al limite con Ribery che batte la punizione un soffio a lato. Al 64′ Tudor esagera con una protesta e l’arbitro esagera col cartellino mandando fuori il tecnico bianconero. La Fiorentina attacca, ma continua a faticare a trovare spazi. Lasagna entra per Nestorovski al 65′ per cercare più concretezza davanti, ma l’Udinese continua a creare poco e a subire. Al 70′ su errore generale, la Fiorentina colpisce: su angolo dormita generale e Milenkovic insacca. Poco dopo Lasagna lasciato partire in contropiede sbaglia il pari a dimostrazione che questa Udinese non  riesce proprio a segnare nemmeno le grandi occasioni. I bianconeri si buttano nel finale in avanti, ma la Fiorentina nonostante il muro eretto da Tudor per cercare di portare casa punti, alla fine esce vincente e sommando le occasioni si può dire meritatamente.

L’Udinese deve riflettere soprattutto per gli errori sia dietro sia davanti. Serve attenzione non solo disciplina tattica, ma serve anche un uomo gol e soprattutto trovare una posizione vera a De Paul ancora troppa tecnica, ma poca sostanza.

 

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