Pasquale. “L’Udinese paga la scelta di non puntare sul blocco di italiani

Pasquale: si paga la scelta di non aver voluto ricreare un blocco di giocatori italiani come c’era ai miei tempi

di Redazione

Giovanni Pasquale, l’eroe di Anfield, doppio ex di Torino e Udinese fa le carte alle due squadre sulle pagine del Messaggero Veneto dove spiega perché l’Udinese continua a faticare: «Un motivo potrebbe essere la scelta di non aver voluto ricreare un blocco di giocatori italiani come c’era ai miei tempi. Io mi sento ancora con Ferronetti, con Pinzi, con Lazzari, abbiamo ancora una chat».

Poi l’ex difensore entra nel dettaglio: «L’ho seguita spesso, col Milan la vittoria ha illuso, poi a fronte di buone prestazioni ha incassato gol su episodi, e il fatto di non avere portato a casa punti ha pesato, perché puoi non giocare bene ma alla fine i punti li devi fare perché danno respiro e ti permettono di lavorare. Le recriminazioni vanno sopratutto agli scontri diretti persi in casa con Parma e Brescia: sono ko che pesano».

Punto dolente l’attacco: «Tutti devono avere più sicurezza e fiducia quando arrivano là davanti, non solo gli attaccanti. Anche Lasagna, che è stato impiegato più degli altri, ha sbagliato qualche gol di troppo per la fretta di concludere e per qualche lettura sbagliata».

Infine il Toro: «Avendo fatto due preliminari di coppa ha cominciato presto e con brillantezza nelle prime partite, ma poi ha avuto un po’ di difficoltà e ha concesso tanto, vedi la sconfitta col Lecce. Fatica a portare a casa i risultati, anche se l’organico è buono»

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